Bruce Springsteen

Bruce Springsteen, il figlio Sam diventa vigile del fuoco in New Jersey. Intanto, il Boss conferma il suo legame speciale con l’Italia e Roma.

Bruce Springsteen è legato all’Italia da un rapporto speciale, costruito nel corso degli anni attraverso la musica, l’affetto del pubblico e le sue stesse origini familiari. Ma mentre il Boss continua a essere uno dei simboli più amati del rock internazionale, una notizia riguarda la sua vita privata: il figlio più giovane, Sam Springsteen, ha realizzato il sogno di diventare vigile del fuoco.

Sam Springsteen diventa vigile del fuoco in New Jersey

A 25 anni, Sam Springsteen è entrato ufficialmente nel corpo dei vigili del fuoco di Jersey City, nel New Jersey. Figlio di Bruce Springsteen e della musicista Patti Scialfa, ha sostenuto a marzo l’esame necessario per accedere al dipartimento, dopo un percorso fatto di formazione, esperienza sul campo e servizio volontario.

A condividere la notizia è stata proprio la madre, che attraverso Instagram si è congratulata con il figlio, esprimendo orgoglio per il suo coraggio e augurandogli di prestare servizio con prudenza. Il percorso di Sam era iniziato già da tempo: nel 2014 Patti Scialfa aveva raccontato il completamento della sua formazione alla Monmouth County Fire Academy.

Dopo l’accademia, il giovane ha svolto attività di volontariato nei dipartimenti dei vigili del fuoco di Colts Neck, Long Branch e North Wildwood. Proprio in quest’ultima località, nel 2016, aveva partecipato insieme a un collega al salvataggio di un pescatore rimasto intrappolato nel fango.

Una scelta professionale lontana dai riflettori e dal mondo della musica, che conferma la volontà di Sam di costruire un percorso personale. Nel 2017, Bruce Springsteen aveva raccontato al New York Times che i suoi figli mostravano scarso interesse per il lavoro dei genitori e coltivavano gusti musicali propri.

Bruce Springsteen e l’amore per l’Italia: Roma nel cuore

Se Sam ha scelto una strada professionale autonoma, Bruce Springsteen continua a essere legato a doppio filo all’Italia. Tra le città che hanno conquistato il cantautore americano, Roma occupa un posto speciale: nel corso degli anni, il Boss ha manifestato il proprio affetto per la capitale, arrivando a definirla «la città più bella del mondo».

Il rapporto con il nostro Paese ha anche radici familiari. La madre del musicista, Adele Ann Zerilli, aveva origini a Vico Equense, nella penisola sorrentina. Springsteen ha ricordato con orgoglio queste radici anche durante il concerto del 2013 a Napoli, in Piazza del Plebiscito.

La storia del Boss con il pubblico italiano è iniziata nel 1985, quando si esibì per la prima volta nel nostro Paese allo stadio San Siro di Milano, davanti a circa 65.000 spettatori. Da allora è tornato più volte in Italia, consolidando un legame che va oltre la semplice dimensione musicale.

Nel 2023 ha portato la sua musica a Ferrara e Monza, mentre nel 2025 è tornato a Milano per due concerti allo stadio Meazza. Appuntamenti che testimoniano la solidità del rapporto con i fan italiani e il posto speciale che il nostro Paese conserva nella sua storia artistica.

Dalla scelta di Sam Springsteen di dedicarsi al soccorso e alla sicurezza delle persone all’affetto del padre per l’Italia, emergono due percorsi differenti, uniti dalla ricerca di una propria identità. Per Bruce, Roma e le origini familiari continuano a rappresentare un legame profondo con il nostro Paese; per Sam, invece, la soddisfazione più grande è aver trasformato una vocazione personale in una professione.

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