Vittorio Crisafulli, alias Quentin40, nasce ad Acilia nel 1995. È una frazione di Roma, a metà strada tra la Capitale e il Lido di Ostia. Come racconta a Vanity Fair, prima dei 20 anni Vittorio è totalmente assorbito dalla carriera . «Ero molto concentrato sul lavoro: ho fatto l’Aeronautico [Liceo, ndr], anche se non sono mai stato troppo bravo a scuola, e sarà per questo che non ho neanche un tatuaggio».
Quanto alla musica, arriva molto tardi rispetto ai colleghi. «Ho iniziato a fare musica abbastanza tardi rispetto a chi fa il mio stesso genere: la prima volta che ho registrato qualcosa avevo vent’anni», racconta a Rolling Stone. «Io e Dr. Cream, il mio storico produttore, lo facevamo per noi, più che per gli altri. Era una roba tra amici, anche se come tutti i ragazzi della nostra età condividevamo i pezzi su YouTube».
Nel 2016 raggiunge Dr. Cream, Puritano e Sfregio nel collettivo di MitragliaRec (Cream fa già parte del gruppo RapCore con Rasty Kilo, Deal Pacino e Truth). Nello stesso anno esce un primo 40 EP, in download gratuito sul sito di Honiro Label. Quanto al moniker, Quentin40,, è una storpiatura di Quentin Quarantino/Tarantino.
Nel giugno 2017 esce Thoiry, un pezzo dal sapore dancehall in stile rap francese (Thoiry infatti è un famoso zoo in Francia) e soprattutto con uno stile del tutto innovativo, che consiste nel troncare le parole sull’ultima sillaba. Proprio come uno scimmiottamento del linguaggio d’Oltralpe, se vogliamo. Il successo arriva poco più in là, fomentato dal Thoiry RMX di Achille Lauro che esce nel gennaio 2018 e poi inserito nell’album di quest’ultimo, Pour L’Amour.
Man mano che il successo di Thoiry sale, cresce anche lo sconforto del suo artefice. «L’approccio che stavo cercando non mi rendeva felice, non riuscivo a tirare fuori qualcosa dalla mia musica che volessi davvero ascoltare». Di punto in bianco, quello che tutti conoscono come Quentin40 non corrisponde all’idea artistica che lui ha di sé. E la cosa può creare molti problemi.
Dopo varie collaborazioni illustri, tra cui Fabri Fibra, Gemitaiz e Young Rame, a marzo 2019 esce il suo primo album ufficiale, 40. Nonostante il grande hype, il disco non raggiunge i risultati che Quentin40, sperava. «In realtà, di fatto era una raccolta che conteneva materiale registrato nei precedenti due/tre anni, e non era un vero e proprio album realizzato da zero» si giustifica Vittorio con Rolling Stone.
Seguono quasi 2 anni di buio, in cui il rapper, ormai in pianta stabile nel quartiere milanese di Bovisa, si chiude in un silenzio da cui uscirà soltanto nel 2020. Prima Scusa Ma e poi singoli come Dare Gas (Veloce) o Nontiscordardimè fanno riemergere Vittorio da un’ombra che l’aveva avvolto completamente. «Non voglio rinnegare il passato, ma c’è un motivo se dopo il grande successo e i risultati deludenti dell’album sono rimasto quasi due anni senza tirare fuori nuova musica: sentivo il bisogno di lanciare un messaggio forte» continua a Rolling. «Ho ricominciato a scrivere, e ho capito di essere finalmente in grado di esprimere ciò che volevo. Mi sono venute le lacrime agli occhi, quando me ne sono reso conto. È qualcosa che ha cambiato totalmente il mio modo di vedere le cose».
(ultimo aggiornamento: 19 agosto 2023)

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