Sergio Cammariere

Sergio Cammariere, musicista, compositore e interprete di rara e raffinata intensità espressiva, ha nella sua anima l’eco delle note dei grandi maestri del jazz, i ritmi latini e sudamericani, la musica classica e lo stile della grande scuola cantautoriale italiana. E soprattutto, un’innata predisposizione per la composizione musicale.

Già dal 1992, dopo anni dedicati al grande sogno della musica, compone la sua prima colonna sonora per il film Quando eravamo repressi, di Pino Quartullo poi per Teste Rasate, film di Claudio Fragasso e Uomini senza donne film di Angelo Longoni. Sergio Cammariere è autore anche delle musiche che accompagnano alcuni cortometraggi come Non finisce qui regia di Maria Sole Tognazzi del 1997, La pena del pane di Lucia Grillo e Mattia Preti – Il pennello e la spada regia di Francesco Cabras e Alberto Molinari (Ganga Film).

Nel 1997 partecipa al Premio Tenco e vince il Premio IMAIE come “Migliore Musicista e Interprete” della Rassegna, con voto unanime della Giuria.

Nel gennaio 2002 esce il suo primo album “Dalla pace del mare lontano” (Emi Music/Universal), e inizia la collaborazione di Roberto Kunstler per i testi. Prodotto da Biagio Pagano per Via Veneto Jazz è un disco di grande impatto sonoro che vanta la partecipazione di Pasquale Panella per un omaggio a Charles Trènet (Il mare) .

La partecipazione al Festival di Sanremo nel 2003 con “Tutto quello che un uomo”, con la collaborazione di R. Kunstler per il testo, gli regala il terzo posto oltre al “Premio della Critica”, il Premio “Migliore Composizione Musicale” e due Dischi di Platino.

Nel 2003 inizia anche l’attività live e riceve numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio L’isola che non c’era come “Miglior Disco d’esordio” e il Premio Carosone; vince il Referendum di Musica e Dischi come Miglior Artista Emergente e la prestigiosa “Targa Tenco” 2002 per la “Migliore Opera prima”.

Il suo innato talento, che ancor più si esprime nei concerti dal vivo, lo porta a ricevere il Premio come “Migliore Live dell’anno” assegnato da Assomusica. Esce, lo stesso anno, il DVD “Sergio Cammariere in concerto – dal Teatro Strehler di Milano”. (Emi Music/Universal)

I concerti di Sergio Cammariere si rivelano sempre una meravigliosa avventura, mutevole in ogni situazione, in cui l’artista crea sul palco una straordinaria armonia con i suoi musicisti e “invenzioni” musicali di grande impatto. Emerge il calore del grande pianista, la finezza degli arrangiamenti, le sue improvvisazioni estrose e libere che esaltano la platea e una sensibilità che pervade ogni nota .

Del 2004 è l’Album “Sul sentiero” (EMI Music/UNIVERSAL), anch’esso prodotto da Biagio Pagano per Via Veneto Jazz. Con R. Kunstler ai testi e due significative collaborazioni, quella con Samuele Bersani e Pasquale Panella. Un album raffinato, tra i più articolati dell’artista.

Segue, nel 2006 “Il pane, il vino e la visione” (EMI Music/UNIVERSAL), dove continua la consolidata collaborazione con R. Kunstler ai testi. E’ il disco più intimistico di Cammariere che contiene brani intrisi di spiritualità e perle solo strumentali.

Un anno dopo, firma le musiche per il film di Mimmo Calopresti “L’abbuffata” e vince il Premio come “Migliore Colonna Sonora” al Festival del Cinema Mediterraneo di Montpellier.

La sua seconda partecipazione al Festival di Sanremo è del 2008, dove con “L’amore non si spiega” dedica un bellissimo omaggio alla bossa nova, duettando anche con Gal Costa, una delle più belle e importanti voci della canzone brasiliana.

Esce, a seguire, il quarto album “Cantautore piccolino” (EMI Music/UNIVERSAL), disco antologico dedicato a Sergio Bardotti e Bruno Lauzi, che oltre a contenere il brano presentato a Sanremo, si arricchisce di uno straordinario omaggio al grande jazz con “My song” di Keith Jarrett, in cui Sergio rivela tutte le sue doti di grande e sofisticato pianista.

Continuano anche i riconoscimenti tra cui il Premio Lunezia Elite ed il Premio Miglior Colonna Sonora al “Genova Film Festival 2009” per le musiche del cortometraggio “Fuori Uso” di Francesco Prisco.

Nell’ottobre del 2009 esce “Carovane” (Emi Music/Universal). Attraversando le canzoni Sergio intraprende un nuovo incantevole viaggio, “contaminando” il jazz, sua grande passione, con ritmi e sonorità nuove e inedite che spaziano verso universi e mondi lontani intrisi di sogno, libertà e magia.

Oltre al nucleo “storico” dei musicisti, suoi compagni di viaggio in ogni album e in concerto come, Fabrizio Bosso, Luca Bulgarelli, Amedeo Ariano, Bruno Marcozzi e Olen Cesari nel corso degli anni hanno collaborato con lui altrettanti musicisti di alto profilo: Arthur Maya, Jorginho Gomez, Michele Ascolese, Javier Girotto, Simone Haggiag, Sanjay Kansa Banik, Gianni Ricchizzi, Bebo Ferra, Roberto Gatto, Jimmy Villotti, Stefano Di Battista, Alfredo Paixao, Roberto Taufic e Antonello Salis .

Sergio Cammariere è un artista e compositore completo. Una figura elegante, quasi d’altri tempi, creativa e in continua evoluzione e ricerca, destinata a lasciare un segno sui binari della grande musica d’Autore.

Nel 2009 è la sua voce ad aprire il film di animazione Disney, “La principessa e il ranocchio” con il brano La vita a New Orleans e nello stesso anno è Consulente Musicale per l’Opera Moderna “I Promessi Sposi” di Michele Guardì con musiche di Pippo Flora.

Nel giugno 2010 firma, insieme al trombettista Fabrizio Bosso “Comiche vagabonde”, commento sonoro per tre Comiche del grande Charlie Chaplin. (DVD – Gruppo Editoriale L’Espresso).

Nello stesso anno compone le musiche per “Ritratto di mio padre”, regia di Maria Sole Tognazzi, vincitore del “Premio Speciale Documentari sul Cinema” al Taormina Film Fest 2011. Intenso e toccante docufilm su Ugo Tognazzi, incentrato non solo sulla figura professionale del grande attore, ma anche su alcuni filmati inediti che lo ritraggono in ambito famigliare e “fotografano” la sua vita fuori dal set.

Realizza inoltre, un prestigioso lavoro per il Teatro, con “Teresa la ladra” – interpretato da Mariangela D’Abbraccio. Il testo è tratto dal romanzo “Memorie di una ladra”, della grande scrittrice Dacia Maraini, con musiche e canzoni originali di Sergio Cammariere e della stessa scrittrice. Il lavoro riscuote grande successo di pubblico e notevoli consensi dalla critica nei più importanti Teatri italiani.

Nel novembre 2011 esce la colonna sonora del film, “Tiberio Mitri – il Campione e la Miss” (RAI Trade), dedicato alla figura del pugile triestino. Le musiche originali di Sergio Cammariere, ripercorrono la storia di Mitri ricreando atmosfere dell’epoca con suoni che spaziano dal jazz alle composizioni più delicate, malinconiche o di impronta classica.

Nel marzo 2012 esce il nuovo album “Sergio Cammariere” (SONY Music), dedicato all’amico regista e artista delle luci Pepi Morgia, che racchiude quasi un ritratto in musica di tutte le anime di Sergio, spaziando dal jazz alla bossa nova, dal samba a ritmi balcanici, da incursioni classiche alla musica world e progressive. Per i testi, oltre a Roberto Kunstler, si avvale di due nuovi autori, Sergio Secondiano Sacchi e Giulio Casale, artista, musicista e poeta .

Nel 2013 compone le musiche per il film “Maldamore” per la regia di Angelo Longoni. Compone poi parte delle musiche per il primo lungometraggio del regista Paolo Consorti “Il sole dei cattivi”, firma il brano che chiude il primo lungometraggio del giovane ed eclettico regista Alfonso Bergamo, “Tender Eyes” e iniziano le registrazioni del nuovo Album.

Settembre 2014: esce il nuovo album di inediti “Mano nella mano” (Sony Music), dove Cammariere raccoglie l’eredità migliore della grande scuola della canzone d’autore, con arrangiamenti di alta classe e sonorità di grande atmosfera. Va a fondo e scandaglia il senso della vita con atteggiamento positivo e attento con un senso di matura speranza e riflessione. Un Sergio Cammariere che racconta, con una voce quasi narrante, un intenso contrasto tra la realtà e sogno sottolineato da composizioni musicali accattivanti e raffinatissime. Le tracce dell’album sono undici, dieci canzoni ed un brano strumentale, Pangea, in cui la musica diventa il canto unificante di un mondo senza più confini. Gran parte dei testi è firmata da Roberto Kunstler, due intense incursioni liriche “Le incertezze di marzo” e “La vita ci vuole” sono di Giulio Casale. Tra le canzoni, “Io senza te tu senza me”, un personalissimo omaggio al maestro e poeta Bruno Lauzi.

Nel novembre 2016 Sergio Cammariere torna con il settimo album Io; nelle 12 tracce l’autore combina tradizione cantautorale italiana, contaminazioni afro-latine e l’anima jazz. Nel nuovo lavoro di Cammariere trovano spazio nuove creazioni frutto di una ricerca musicale in continua evoluzione, insieme a due duetti: Cyrano’ con Gino Paoli e Con te o senza te con Chiara Civello; Cyrano’ è stato inoltre presentato a Domenica in.[9] Cammariere in questo album inserisce alcuni suoi successi, dipingendoli di nuove sfumature e aggiungendo l’orchestra d’archi: Tempo perduto, Via da questo mare, Tutto quello che un uomo, Dalla pace del mare lontano, L’amore non si spiega e Cantautore piccolino. In Io trovano spazio anche nuovi brani Chi sei, un jazz waltz in omaggio a Sergio Endrigo, Ti penserò, piano e voce, La giusta cosa e Sila. “Io” è stato registrato tra la Casa del Jazz e l’Auditorium Parco della Musica di Roma; collaborano con lui Fabrizio Bosso, Luca Bulgarelli, Amedeo Ariano, Bruno Marcozzi e l’orchestra d’archi diretta da Paolo Silvestri.

Nel 2017 pubblica Piano, primo disco solo piano. L’album contiene anche il brano Dodici minuti di pioggia, tratto dall’omonimo film di Fabio Teriaca, e premiato come “Best Song” al Los Angeles Film Awards di aprile 2019. Nel mese di dicembre viene pubblicata la raccolta L’artista, la vita, la storia – Sergio Cammariere che contiene i primi cinque album del cantautore.

Nel febbraio 2018 partecipa al Festival di Sanremo, ospite di Nina Zilli nella quarta serata dedicata ai duetti con il brano Senza appartenere. Nello stesso anno Sergio Cammariere compone le musiche originali per il documentario Prima che il gallo canti – il Vangelo secondo Andrea di Cosimo Damiano Damato, in cui è contenuta anche una nuova versione di Dalla pace del mare lontano, il cui relativo videoclip animato viene premiato al “Roma Videoclip”. Compone inoltre le musiche per il cortometraggio Apri le labbra di Eleonora Ivone (miglior colonna sonora al Festival dei corti Tulipani di Seta Nera) e per il film Il banchiere anarchico di Giulio Base; il brano Anarchico ha ricevuto una candidatura come migliore canzone originale ai Nastri D’Argento 2019.

Nel maggio 2019 esce il decimo album dell’artista, La fine di tutti i guai, prodotto da Giandomenico Ciaramella per Jando Music, Sergio Cammariere per Grandeangelo SRL e Aldo Mercurio in coproduzione con Parco della Musica Records e distribuito da Egea. Al disco ha collaborato Roberto Kunstler per la stesura di tutti i testi e i musicisti da sempre accompagnano Cammariere in concerto: Amedeo Ariano alla batteria, Luca Bulgarelli al contrabbasso, Daniele Tittarelli al sassofono soprano e Bruno Marcozzi alle percussioni; alla sua realizzazione hanno preso parte anche alcuni ospiti, come il violinista Olen Cesari, il chitarrista Roberto Taufic, l’organettista Alessandro D’Alessandro, il batterista Alfredo Golino e Maurizio Fiordiliso alle chitarre elettriche. L’album è stato successivamente premiato come miglior colonna sonora al festival internazionale LIAFF di Calcutta, al Mahul Woods International Film Festival e al Virgin Spring Cinefest (India), come Best Song al New York Film Awards 2019 e al Top Short Film Festival per il film Twelve Minutes of Rain. Sempre nel 2019 ha inciso una propria versione del brano Sconosciuti di Gianni Siviero, contenuta nella raccolta Io credevo. Le canzoni di Gianni Siviero. Nel novembre dello stesso anno è stato ospite della prima puntata del programma televisivo 20 anni che siamo italiani con un omaggio a Renato Carosone, esibendosi in un medley con Gigi D’Alessio, Morgan e Raphael Gualazzi.

Nel febbraio 2020 ha partecipato al programma televisivo Una storia da cantare omaggiando Sergio Endrigo attraverso una reinterpretazione del brano L’arca di Noè. Nell’aprile seguente è uscito il brano Tu, io e domani, scritto da Joe Barbieri e interpretato da Cammariere stesso insieme a Fabrizio Bosso, Luca Bulgarelli e Tosca; le vendite ricavate da tale brano sono state devolute alla Protezione Civile impegnata a contrastare gli effetti della pandemia di COVID-19. Intorno allo stesso periodo è stato reso disponibile il video per il brano Con te sarò, vincitore a giugno al Music Video Underground Festival di Parigi nella categoria miglior video animato.

Nel 2021 ha pubblicato il libro Libero nell’aria, edito da Rizzoli e scritto con Cosimo Damiano Damato, mentre il 14 maggio successivo è uscito il decimo album Piano nudo, interamente strumentale e caratterizzato da sonorità jazz moderne. Il 3 dicembre è stato reso disponibile digitalmente l’album dal vivo In concerto al Teatro Sistina, contenente l’esibizione dell’artista avvenuta nel 2003 presso il Teatro Sistina di Roma.[20] Nell’ottobre ha composto le musiche originali per l’opera teatrale Il caso Tandoy di Michele Guardì, presentato presso il Teatro Quirino di Roma.

Nel marzo 2023, insieme a Dacia Maraini, ha curato le musiche per le opere teatrali L’altra Teresa e Teresa la ladra, andate in scena rispettivamente al Teatro degli Illuminati di Città di Castello (con Moni Ovadia) al Teatro Parioli di Roma (con Mariangela D’Abbraccio).

Il 21 aprile dello stesso anno è uscito l’album Una sola giornata, composto da tredici brani che spaziano tra swing, jazz e bossa nova. la produzione è stata curata da Cammariere stesso insieme a Giandomenico Ciaramella e Aldo Mercurio e la realizzazione è avvenuta in un arco compreso di circa otto anni come spiegato dal musicista. Nello stesso periodo compone insieme a Lucio Gregoretti le musiche originali per il film La quattordicesima domenica del tempo ordinario di Pupi Avati, il cui brano La quattordicesima domenica viene cantato da Lodo Guenzi, Gabriele Lavia e Cammariere stesso.

(ultimo aggiornamento: 11 agosto 2023)

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