Samuele Bersani Tour

Si è tenuta ieri sera, mercoledì 7 settembre, nella splendida cornice del Castello Sforzesco di Milano, la penultima data del Cinema Samuele Tour: la lunga tournée che ha portato Samuele Bersani in giro per l’Italia in occasione dell’uscita del suo nuovo album “Cinema Samuele“. Ma questa è stata anche un’occasione per raccontare e festeggiare i suoi primi 30 anni di musica: “Chi di voi non ha mai visto un mio concerto? Beh, siete in tanti. Se dopo trent’anni vengono ancora ad ascoltarmi persone nuove, allora ho vinto!“.

In effetti, come racconta lo stesso Bersani, tutto iniziò nel 1991, quando Lucio Dalla lo notò e – durante il Cambio Tour – lo fece esibire in apertura di ogni suo concerto. Nel 2012, lo stesso Lucio provò poi in tutti i modi a convincere Gianni Morandi affinché scegliesse “Psyco“, piuttosto che “Un Pallone“, per la partecipazione di Bersani al Festival Sanremo. Ma la frase “A volte io ho paura di voi, più che della solitudine” continuava a non convincere il cantante di “Fatti mandare dalla mamma“, all’epoca direttore artistico e presentatore della kermesse. Ed è proprio per questo – racconta Samuele sul palco – che Lucio Dalla battezzò Morandi “Psyco” e, da quel momento, lo chiamò sempre così.

Tutto il resto è storia o, perlomeno, sono anni in cui Samuele Bersani – romagnolo di nascita, ma bolognese d’adozione – ha contribuito con le sue canzoni a scrivere un pezzetto della storia del cantautore italiano. Proprio lui che, per la realizzazione dei suoi brani, racconta di partire sempre dalla linea di basso e che potremmo definire, a tutti gli effetti, un acrobata delle parole.

Cinema Samuele Tour: la recensione

Ironico ed autoironico, ma mai banale, Bersani porta in scena uno spettacolo in cui la vera e indiscussa protagonista è la musica, accompagnata da un forte desiderio di raccontarsi al suo pubblico. Ed è così che, dopo le prime due canzoni in scaletta, il cantautore precisa subito il perché del leggio: “Le canzoni le scrivo io, ma ho una pessima memoria. Ho il gobbo, è vero, ma mi sembra di cantare al karaoke. Qui ho invece tutti i testi con le miei punteggiature e le mie note“. A questo proposito, poco dopo aggiunge: “Durante il viaggio per venire qui a Milano, mentre ripassavo i testi, ho notato che uso spesso le parole pioggia, pozzanghere, nuvole… È forse un modo per esorcizzare il rischio che piova per davvero”.

Tra aneddoti e ricordi, momenti di intimità ed altri pieni di brio, Bersani non riesce però a nascondere una certa malinconia per la fine di questo tour, cui seguiranno mesi durante i quali si dedicherà alla scrittura di nuova musica. E magari nel 2023 ci ritroveremo addirittura ad ascoltare un nuovo singolo in collaborazione con Brunori Sas.

Cinema Samuele Tour: la scaletta

  1. Pixel
  2. Mezza Bugia
  3. Occhiali Rotti
  4. Harakiri
  5. Psyco
  6. Replay
  7. Crazy Boy
  8. Lo Scrutatore Non Votante
  9. L’intervista
  10. Spaccacuore
  11. En e Xanax
  12. Ferragosto
  13. Cattiva
  14. Il Mostro
  15. Le Mie Parole
  16. Freak
  17. Senza Titoli
  18. Settimo Cielo
  19. Coccodrilli
  20. Chicco e Spillo
  21. Tu Non Mi Basti Mai
  22. Il Pescatore di Asterischi
  23. Giudizi Universali