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Raffaella Carrà, Bergamo omaggia la showgirl con l’opera lirica “Raffa In The Sky”

Raffaella Carrà

Nell’anno in cui Bergamo è Capitale Italiana della Cultura insieme a Brescia, la Fondazione Teatro Donizetti commissiona al compositore Lamberto Curtoni, su libretto di Renata Ciaravino e Alberto Mattioli, l’opera lirica “Raffa in the Sky“: un omaggio all’iconica Raffaella Carrà, che prende vita da un’idea di Francesco Micheli, che firmerà la regia dello spettacolo, in scena al Donizetti di Bergamo a settembre.

“Raffa in the Sky“, che vedrà la giovanissima Chiara Dello Iacovo – attrice diplomata alla Scuola del Teatro Stabile di Torino e cantante con partecipazioni a Musicultura (2015) e al Festival di Sanremo nella sezione Nuove Proposte (2016) – vestire i panni dell’indimenticabile showgirl, non sarà una biografia in musica. Si assisterà, piuttosto, al racconto di una carriera artistica che ha accompagnato e talvolta stimolato l’evoluzione della società italiana degli ultimi cinquant’anni.

Inoltre, l’opera vuole riflettere sul ruolo dell’artista nella società, sul valore e sull’uso dell’arte e sul ruolo della televisione e degli altri media. Tutto questo senza mia dimenticare la musica della Carrà, in un racconto che sceglierà la strada del surreale e del paradossale.

Raffa in the Sky, Bergamo omaggia Raffaella Carrà

«L’occasione di Bergamo – Brescia Capitale della Cultura ci ha convinto a realizzare un grande progetto contemporaneo, al di fuori dalle nostre stagioni consuete e dal festival dedicato al compositore cittadino, che possa però avvicinarci ai programmi dei teatri internazionali, che annualmente inseriscono prime assolute nei propri cartelloni proprio per creare nuovi legami con il pubblico», racconta il presidente della Fondazione Teatro Donizetti Giorgio Berta.

«Le opere che prendono spunto da personaggi in un certo senso ‘di attualità’ sono sempre più numerose e hanno nella Traviata di Verdi il loro archetipo. Per questo nostro nuovo progetto 2023, accanto alla sfida artistica e creativa, abbiamo affrontato una sfida economica, perché volevamo fosse legato esclusivamente al finanziamento privato, proprio come in un moderno Rinascimento. Imprenditori bergamaschi e non, innovatori in tanti settori, sensibili alle attività che proponiamo, diventeranno nel 2023 anche sostenitori dell’innovazione in ambito culturale».

Alle parole del presidente Berta si aggiungono poi quelle del coreografo e regista televisivo Sergio Japino, che per anni ha lavorato al fianco di Raffaella Carrà e che gli autori hanno voluto coinvolgere per la creazione di “Raffa in the Sky“: «Sono sicuro che Raffaella sarebbe incuriosita, lusingata ed emozionata nel sapere che ciò che ha fatto nella sua vita ha trovato ascolto e casa anche in un mondo apparentemente lontano dal suo come quello dell’opera lirica. Un mondo che amava, come dimostra Il Gran Concerto di cui fu autrice su Rai 3, dove l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai presentò brani di musica classica e operistica a una platea enorme di bambini.

In fondo, la sua è la storia di una donna e di un’artista che ha cercato sempre con coraggio di esplorare e fare incontrare mondi diversi tra loro: la danza, il cinema, la tv, il canto. E contesti culturali diversi: dal Sud America alla Russia, dagli studi del Letterman Show agli studi televisivi scintillanti di Cinecittà. E persone diverse, soprattutto: donne, uomini e bambini che trovavano in lei ispirazione, divertimento, familiarità e riscatto. Per lei non era importante dove fare una cosa, ma come: con quanto amore, abnegazione e passione. E con quanta voglia di incontrare le altre persone, il loro mondo e le loro storie».

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