Omar Pedrini

Omar Pedrini live
Dopo un periodo di incertezza legato anche ai noti problemi di salute, Omar Pedrini è tornato sul palco del Castello Sforzesco di Milano per un concerto davvero speciale. Il cantautore, nei mesi scorsi sottoposto a due interventi chirurgici, dimostra ancora una volta che il palco è la sua dimensione ideale, senza il quale proprio non riesce a stare.

Il live al Castello, organizzato da BPM Concerti e che arriva dopo la tappa di casa di Brescia, è la giusta commistione tra rock e poesia. La forza della parola unita alla capacità di toccare le corde di un sentimento con la musica, quella vera, quella suonata.

“Dove eravamo rimasti?”

Queste le sue prime parole, seguite da un sorriso e dall’applauso affettuoso del pubblico. Parole simboliche, significative, che racchiudono un periodo difficile dal quale si ha tutta l’intenzione di uscire lottando.

La scaletta riprende alcuni brani della storia dei Timoria, ma considera anche i pezzi della carriera solista in un mix speciale, arricchito dalla presenza degli ospiti.

Per l’esecuzione di Senza vento e Sangue impazzito sul palco con Omar c’è Davide Apollo, frontman dei Precious Time, la tribute band ufficiale dei Timoria. Un tuffo nel passato, ma anche un monito, vista l’attualità del messaggio della storica band.

Una serata ricca di pathos tra ricordi e aneddoti privati (come sul brano Nina, in cui ricorda la nonna, componente di una staffetta partigiana in tempo di guerra) e duetti speciali come quello con Leo Gassmann, già opening act della serata con un prezioso set acustico. Due generazioni ben distinte, due voci differenti, ma un’unità d’intenti all’insegna dell’amore della musica.

Significativo il reading di Cristina Di Canio della libreria La Scatola Lilla, che pone l’attenzione sul cambiamento climatico e che introduce il brano Pianeta Blu interpretato insieme ad Andrea Spampinato.

La serata si chiude al grido di “Rock and roll can never die”, frase simbolica che ricorda proprio Hey Hey My My, il pezzo di Neil Young interpretato insieme al vincitore di Sanremo 2020 tra i Giovani. Emozionante anche l’incursione sul palco della figlia Emma Daria proprio in chiusura e le note di Sole Spento assumono una connotazione ancor più simbolica.

È bello rivedere Omar Pedrini in forma, con la sua musica, la sua arte e la sua capacità di creare un vero e proprio happening multiculturale. Un artista che mette la musica al centro, ma che porta lo spettatore e l’ascoltatore in più dimensioni, permettendogli di vivere un’esperienza più completa.

Grazie Omar, bentornato Zio Rock!

Omar Pedrini live

Omar Pedrini live a Milano – la scaletta

  • Via Padana
  • Nina (meno male che ci sei)
  • Fuoco a volontà
  • Che ci vado a fare a Londra?
  • Senza Vento
  • Sangue Impazzito
  • Come Se Non Ci Fosse un Domani
  • Freedom
  • La follia
  • Pianeta Blu (con Andrea Spampinato)
  • Il Cielo Sopra Milano
  • Boccadoro
  • Frankestein
  • Hey Hey My My (con Leo Gassmann)
  • Sudamerica
  • Sole Spento

Foto di Silvia Rivetti dai Social di Omar Pedrini