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Andrea Bocelli al Global Summit del WTTC: “In Italia è difficile fare impresa”

Andrea Bocelli

Il 30 settembre il maestro Andrea Bocelli è intervenuto al Global Summit del World Travel & Tourism Council (WTTC), ospitato per la prima volta in Italia presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma. L’evento, dedicato a “La grande bellezza del viaggio”, ha visto la partecipazione del sindaco Roberto Gualtieri, del ministro del Turismo Daniela Santanchè e della premier Giorgia Meloni.

Invitato come uno dei simboli dell’Italia nel mondo, Bocelli è stato chiamato a rappresentare l’anima del Belpaese non solo come destinazione turistica, ma come esperienza culturale ed emozionale.

Dopo aver celebrato le bellezze dell’Italia, Bocelli, come riportato da La Nazione, ha espresso parole dure sulla situazione imprenditoriale nazionale:

«Uno Stato che funziona dovrebbe avere poche leggi, chiare e condivise. In Italia, invece, sono tante, confuse e raramente condivise. Così è davvero difficile fare impresa e lavorare con serenità».

Il tenore, titolare dello stabilimento balneare Alpemare a Forte dei Marmi, ha sottolineato come la normativa in continua evoluzione rappresenti un ostacolo per chi investe nel settore turistico.

Non è la prima volta che la famiglia Bocelli manifesta perplessità sulle regole del comparto balneare. Lo scorso luglio, con un comunicato ufficiale, aveva già smentito l’interesse per l’acquisto di nuovi stabilimenti, lasciando però aperta la possibilità di cedere Alpemare a investitori internazionali, vista la crescente pressione normativa.

Nonostante questo, sarebbero molti gli imprenditori che continuano a proporre al cantante nuovi progetti in Versilia, a dimostrazione di quanto la sua figura resti centrale anche nell’imprenditoria turistica locale.

Le parole di Bocelli al WTTC confermano quanto la burocrazia sia percepita come uno dei principali ostacoli allo sviluppo del turismo in Italia. Mentre il maestro continua a portare la sua musica nel mondo, non smette di lanciare un messaggio forte: valorizzare il patrimonio italiano è fondamentale, ma senza un quadro normativo chiaro e stabile il futuro dell’imprenditoria rischia di restare incerto.

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