“Centri di Anzianità” è il nuovo singolo di Assurditè, disponibile da venerdì 8 marzo per M.A.S.T./Believe Digital.
“Centri di Anzianità” è una riflessione profonda e autoconsapevole sulla condizione umana e sociale. Il brano si basa su una denuncia, in particolare rivolta a se stessi.
Tramite la sua penna, con questo brano Assurditè mette in luce la consapevolezza degli anni che stiamo vivendo, ma sottolinea anche la nostra indifferenza. Spesso ci ritroviamo a fingere, immobili e inattivi, in una sorta di protesta silenziosa contro una situazione che riteniamo irrisolvibile.
Con il termine “Centri di anzianità” l’artista vuole raccontare un mondo, bloccato dalla gestione e dalla leadership di un numero sempre crescente di anziani, sempre più reazionario e resistente al cambiamento, invitando la sua generazione a rompere il silenzio, a reclamare il proprio spazio, la propria voce e il proprio pensiero.
Dopo “Bella Storia” – il racconto di una grande storia d’amore, quella dell’ultimo matrimonio sulla terra – “Centri di Anzianità” aggiunge un ulteriore tassello al concept del nuovo percorso di Assurditè, dove l’artista veste i panni di una giornalista, scrivendo nel 2124 dei temi che anche oggi fanno parte del dibattito pubblico, immaginandosi come potrebbero mutare i punti di vista rispetto alle direzioni prese oggi.
Assurditè riesce nell’impresa di catapultarci nel futuro, per farci pensare a quello che saremo, invecchiando in un attimo le nostre convinzioni e contraddizioni.
Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
