Beatrice Quinta, seconda classificata a X Factor 2022, ha rilasciato un’intervista a Oggi parlando del suo percorso e delle provocazioni che nelle ultime settimane hanno fatto parecchio discutere.
La giovane artista, pochi giorni dopo la fine dell’esperienza nel talent di Sky, si è denudata nella metropolitana di Milano.
«I passeggeri della metro non erano sconvolti. Erano tutti ok, qualcuno mi ha fermato per dirmi che gli sono piaciuta a X Factor!
Ogni volta che mi scopro c’è qualcuno che dice: “Non hai bisogno di spogliarti per attirare l’attenzione”. Questo è il mio modo per rispondere: fate decidere a me come voglio presentarmi al mondo. Mi piace rompere le scatole. Il mio corpo lo vivo bene ed è un problema degli altri se sessualizzano tutto.»
Beatrice Quinta dopo X Factor
«A sei anni già ossessionavo mia madre cantando con il microfono delleWinx. Una volta ho visto a Striscia la notizia le veline ballare sul tavolo e ho detto: “Papi, voglio fare quello, mentre canto”. Mio padre si girò verso mia madre: “Anita, mettila a letto e non farle più vedere Striscia”. Ma la vera fame di ottenere qualcosa nella musica l’ho avuta alle medie quando non mi sceglievano mai per le recite. Ho passato la vita a dimostrare a quelle insegnanti che meritavo il palco».
Un pensiero molto chiaro sul futuro.
«Voglio suonare live, fare uscire i miei pezzi. Dargen è una delle persone più belle che ho incontrato, lo chiamo il mio papà adottivo, ci sentiamo tutti i giorni. […] Quando salgo sul palco canto per quelle persone che mi hanno ferito e guardo nella telecamera sempre incazzata. […] Mi dedico alla mia arte che non mi potrà mai deludere.»
Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
