RTVE conferma Benidorm Fest 2026 indipendentemente dalla decisione sulla partecipazione all’Eurovision di Vienna, legata alla posizione di Israele.
RTVE ha ufficializzato che il Benidorm Fest 2026 si terrà regolarmente, indipendentemente dalla partecipazione della Spagna all’Eurovision Song Contest di Vienna. L’emittente pubblica ha ribadito che il festival, nato come selezione nazionale, si è trasformato in un brand musicale autonomo.
La partecipazione della Spagna all’Eurovision resta invece in bilico: la decisione definitiva arriverà solo a dicembre. Sullo sfondo, le pressioni del governo e di diversi ministri, che chiedono il ritiro qualora Israele non venga escluso dalla competizione.
Anche per questa edizione RTVE manterrà la formula a tre serate live. Il calendario previsto è:
- Annuncio degli artisti: prima metà di ottobre 2025
- Pubblicazione delle canzoni: entro Natale 2025
- Show dal vivo: 10, 12 e 14 febbraio 2026
Per la prima volta, tutte le prove generali saranno aperte al pubblico, seguendo il modello Eurovision.
Il palco del Benidorm Fest 2026 avrà una piattaforma centrale a forma di pentagono, con due estensioni laterali e un enorme schermo LED sullo sfondo. L’ispirazione arriva dalla “rosa dei venti”, simbolo di direzione e diversità. Questo nuovo concept aumenterà anche la capienza del pubblico in sala.
Il concorso ospiterà 16 artisti in gara, con un mix di giovani emergenti e nomi affermati. Non ci saranno inviti diretti, ma un bando aperto a etichette e professionisti del settore. Nei casi dubbi, RTVE potrà richiedere audizioni dal vivo.
La giuria sarà composta da esperti del mondo musicale e radiofonico, che adotteranno un sistema di voto basato sul consenso e non sui classici punteggi, per garantire maggiore uniformità.
Il festival sarà diretto artisticamente da Sergio Jaén, con la scenografia affidata al designer finlandese Ari Levelä, già al lavoro su UMK e diverse produzioni Eurovision. Alla regia tornerà Mercè Llorens, mentre la direzione delle performance sarà supportata dal coreografo Borja Rueda.
Il vincitore riceverà un premio da 150.000 euro, suddiviso tra artista (100.000) e autori del brano (50.000), a sostegno della carriera oltre il festival.
RTVE ha inviato la candidatura preliminare per l’Eurovision 2026, ma la decisione definitiva arriverà solo a dicembre con la lista ufficiale dei Paesi partecipanti. Se la Spagna dovesse ritirarsi, sarebbe la prima volta nella storia dopo 65 partecipazioni consecutive.
L’assenza del Paese avrebbe un forte impatto economico sul concorso, visto il ruolo della Spagna tra i Big 5, i principali finanziatori dell’evento.
Per ora, RTVE ribadisce che il Benidorm Fest continuerà a esistere come piattaforma per la musica spagnola, indipendentemente dal destino all’Eurovision.

La musica è la sua grande passione, segue come inviata l’Eurovision Song Contest e il Festival di Sanremo. Negli anni ha collaborato con diverse emittenti radiofoniche. Ama i gatti, il Giappone e la cultura manga!
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