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Blanco: “Amo essere nudo, ma non mi ci metto per fare il c******e”

Blanco

Blanco, alla vigilia del primo dei due concerti previsti all’Ippodromo di Milano, ha rilasciato un’intervista a Radio Deejay parlando del suo percorso e svelando qualche dettaglio.

Una curiosità è sempre legata al rapporto con il suo corpo.

“Amo essere nudo perché la vedo come una cosa naturale. Ma non mi metto nudo per fare il coglione, se uno mi dicesse “Mettiti nudo” non lo farei.”

Un pensiero su Brividi, il brano vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo e sulle collaborazioni.

“Se faccio la canzone con qualcuno ci dev’essere un legame. Non mi piace che ti mando un messaggio su WhatsApp e ti mando la canzone. Come con Mahmood. Io e Ale ci siamo visti, siamo diventati amici, si è creato un rapporto. Non era pensato per fare la canzone, né per andare a Sanremo.”

Blanco

Blanco parla, poi, del tour e di una strana abitudine.

“Abbiamo venduto sui 300mila biglietti in tutto. Ma io farei concerti tutta la vita, è troppo bello. Non c’è paragone con la registrazione in studio. A me piace ciò che si crea con la gente. A vedere una persona che mi urla sotto il palco, mi viene voglia di prenderle la faccia e urlare a mia volta. Mi gasa.

[…] Poi è fighissimo perché quando arriva la metà del concerto mi gaso a spaccare tutte le sedie. Dovrei fare una collaborazione con Ikea… Ne spacco 7/8 a concerto, è liberatorio e fa stare bene. Non è una rievocazione del punk, io faccio la mia musica.”

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