Casadilego si racconta: “X Factor è stato un lutto”. Il nuovo album segna la rinascita artistica
Gabriella Battiato
Casadilego in un’intervista al Fatto Quotidiano racconta il rapporto difficile con X Factor, il nuovo album “Silenzio (tutto di me)” e la sua battaglia contro l’intelligenza artificiale nella musica.
Dopo anni di silenzio discografico, Casadilego torna con un progetto profondamente personale. La vincitrice di X Factor 2020 ha pubblicato il suo primo album ufficiale, “Silenzio (tutto di me)”, un lavoro che rappresenta una netta svolta artistica rispetto all’immagine conosciuta dal grande pubblico durante il talent.
L’artista ha raccontato il difficile rapporto con la notorietà improvvisa, il peso dell’industria musicale e il bisogno di ritrovare sé stessa attraverso la musica.
“X Factor è stato una mezza specie di lutto. La mia vita è cambiata completamente da un giorno all’altro”.
Casadilego ha spiegato di essersi sempre sentita distante dalle logiche del mercato discografico. Cresciuta studiando musica classica, il contatto con l’industria musicale televisiva è stato traumatico e destabilizzante.
“Non sono mai stata una persona facile da indottrinare”.
Nel post talent, la cantante ha vissuto un periodo complesso, segnato dalla difficoltà di adattarsi alle dinamiche commerciali del settore.
“Si vive sempre in superficie e quando sei giovane non conosci le regole per stare a galla”.
Negli anni successivi alla vittoria, Casadilego ha pubblicato musica in modo sporadico, prendendo progressivamente le distanze dal percorso costruito inizialmente con la major discografica.
Secondo la cantautrice, quei primi brani non rappresentavano davvero la sua identità artistica.
“Quella musica non piaceva né a me né alle persone con cui l’ho fatta”.
La svolta è arrivata con il passaggio a una realtà indipendente e con la decisione di lavorare seguendo soltanto esigenze artistiche autentiche.
“La mia manager dice: ‘For love, not for money’. È esattamente quello che stiamo facendo”.
Il significato del silenzio nel nuovo album
Il tema centrale del disco è il silenzio, inteso come spazio di vuoto ma anche come occasione di crescita personale. Per Casadilego, imparare a stare in silenzio è stata quasi una necessità imposta dalle circostanze.
“Ho imparato a stare in silenzio perché non avevo altre possibilità”.
L’artista racconta il silenzio come un luogo emotivo complesso: da una parte isolamento e dolore, dall’altra possibilità di ritrovare equilibrio e consapevolezza.
“Silenzio (tutto di me)” nasce con una forte impronta analogica e suonata, una scelta artistica precisa che riflette la volontà di allontanarsi dalle produzioni più artificiali e standardizzate.
Casadilego ha lavorato insieme al produttore Dani Castelar e a un team di musicisti che hanno contribuito a valorizzare anche vecchi brani scritti anni fa.
“Finalmente ho potuto fare musica come piace a me”.
Nel disco trova spazio anche il tema della solitudine vissuta durante il trasferimento a Milano dopo X Factor. Un’esperienza inizialmente dolorosa, che ha ispirato il brano “Verdeforesta”.
“Mi sentivo in una bolla di fumo”.
Con il tempo, però, il rapporto con la città è cambiato, fino a trasformarsi in una scoperta continua fatta di quartieri, storie e nuove prospettive.
Tra i temi affrontati dall’artista c’è anche l’intelligenza artificiale applicata alla creatività, verso cui la cantante mostra una posizione molto critica. Secondo Casadilego, l’AI generativa rischia di impoverire il lavoro artistico e umano.
“È una scorciatoia malefica che viola l’intimità degli artisti”.
La cantautrice salva solo gli utilizzi scientifici e medici della tecnologia, mentre considera pericoloso il suo impiego nella produzione artistica e culturale.
La musica è la sua grande passione, segue come inviata l’Eurovision Song Contest e il Festival di Sanremo. Negli anni ha collaborato con diverse emittenti radiofoniche. Ama i gatti, il Giappone e la cultura manga!