In scena sabato 14 e domenica 15 ottobre al Teatro Micheletti di Travagliato (Bs) il musical Cynderella, interpretato dalla Compagnia Il Magico Baule.
Nata originariamente da Rodopi, antica fiaba egizia, Cenerentola fu per la prima volta in occidente narrata e scritta da Giambattista Basile con il titolo di “La gatta Cenerentola“.
Tuttavia furono i Fratelli Grimm e Charles Perrault a contribuire alla copiosa popolarità della fiaba. Il Musical, proposto dalla Compagnia Il Magico Baule, attualizza la favola raccontando il bullismo subito dal “diverso” e cioè da Cenerentola che è la “bullizzata storica” per eccellenza e descrive gli effetti nefasti della discriminazione sul bullizzato e sui bullizzanti insegnando anche l’inclusione, la condivisione e la ricchezza della “diversità”.
L’amore è amore, questo il messaggio forte del progetto, creato dal Maestro Marcello Merlini.
Il musical propone due filoni differenti a livello musicale: i successi degli anni ’80 e ’90 del pop internazionale e alcuni brani lirici famosissimi proposti con arrangiamenti moderni in modo che le due compagini della Compagnia, quella pop e quella lirica, possano proporsi nel migliore dei modi e al pieno delle loro possibilità canore.

Cynderella, l’intervista al Maestro Marcello Merlini
Come è nata l’idea di Cynderella?
Abbiamo vinto un bando in Regione Lombardia per realizzare un video contro le truffe agli anziani. Fatto quello ci hanno chiesto di preparare un prodotto che veicolasse delle idee riguardo al bullismo. Allora ho pensato di prendere la bullizzata storica che è Cenerentola che poi però viene premiata. Ho pensato di trasportare la storia in epoca odierna, ma in un collegio di persone ricchissime. Cenerentola diventa Valentina che rimane orfana di padre e di madre ed è costretta a lavorare in mensa e pian piano diventa la schiava delle professoresse e bullizzata dagli allievi. Nel mio spettacolo nulla è come sembra. Il principe è presente fin da subito ed è uno degli sfigati, il ragazzo balbuziente pressato dall’idea di dover diventare re. Tramite Valentina, che è una ragazza semplice, riesce a sbloccarsi, ma la questione si complica quando…
A me piace il teatro degli equivoci. Anche in Cynderella nasce un gioco di incontri e di scontri. Identità false, fasulle e vere che portano poi a veicolare un unico messaggio. Ognuno è come è, ognuno è bello per quello che è. Non si può valutare una persona dal suo aspetto esteriore o da quanti soldi ha. Ogni persona è bella perché è stata creata così e questa differenza ci rende uguali, ci rende creature umane, delle quali bisogna avere il massimo rispetto.
Mi è colpito anche la scelta di esaltare il valore della famiglia.
In Cynderella hanno un ruolo importante la famiglia di Valentina e quella del principe. Per esempio non ho voluto creare le sorellastre, ma le sorelline, proprio per esaltare il fatto che esistono persone che vanno al di là di quello che è l’apparenza e condividono tutte le situazioni anche quelle negative, dando il giusto supporto. Dovremmo essere tutti così. L’uomo ha ancora tanta strada da fare.
Il musical si contraddistingue anche per una scelta musicale insolita, piuttosto eterogenea.
Ho scelto i brani in base alla storia, ma anche in base alle potenzialità vocali dei ragazzi che ho. Ci sono pezzi delle Spice Girls, dei Queen, ma anche di Alessandra Amoroso, Valerio Scanu e Francesca Michielin. La compagnia è composta da 25 cantanti lirici e 25 cantanti pop e quindi devo dare spazio a tutti. E’ anche un modo per sottolineare che l’importanza della musica.
Importante anche la coralità in alcune situazioni.
Anche questo è un bel messaggio per il pubblico e anche per i miei allievi perché io attraverso la collaborazione tra di loro gli insegno a fare il nostro mestiere che è fatto di rispetto, non di primadonnismo. Bisogna saper collaborare, saper creare un team per arrivare a conquistare un risultato. Insieme è meno difficile. E’ bello mettersi al servizio dell’arte.
Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.