Drusilla Foer è tornata in televisione dopo gli importanti consensi ricevuti per la partecipazione al Festival di Sanremo. Ospite della prima puntata di Ti Sento, il programma di Rai 2 di Pierluigi Diaco, ha parlato del presente e di come la sua vita professionale è cambiata dopo il passaggio all’Ariston.
“Ho rifiutato al 97% di proposte che mi sono arrivate. […] Ho accettato le cose dove mi era possibile esprimere una parte di me, è chiaro che dopo Sanremo ci sono state alcune cose, non ho avuto nemmeno il tempo, che mi sarebbe piaciuto fare.”
Tra le proposte declinate da Drusilla Foer si annovera il programma Ci Vuole un Fiore, condotto da Francesco Gabbani e Francesca Fialdini.
Drusilla Foer
“Non ho creduto che fosse costruttivo cavalcare il successo di una serata importante come Sanremo per divorare gli spazi televisivi a raccontare cosa? Che è andata bene Sanremo? Raccontare cosa? Quello che sono io? Un po’ si è visto a Sanremo, ci sarà tempo per raccontare quello che sono.”
Queste le parole di Drusilla Foer, che racconta.
“Io non credo di essere un personaggio comico. Sono una persona molto tormentata. Ho un animo molto vorace nel cercare di comprendere. Ho avuto molta determinazione ad avere più esperienze possibili, a dare loro un significato, cercando di ascoltarle. Però si muta ed è molto difficile lasciare andare quello che si è. Per me questo è faticoso.”
Drusilla Foer condurrà accanto a Carlo Conti la serata di premiazione dei David di Donatello, trasmessa il 3 maggio su Rai 1 in diretta dagli studi di Cinecittà.
Speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali. In vent’anni ha realizzato oltre 8.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia” e nel 2205 “Ride bene chi ride ultimo”
