Enrico Melozzi Mogol SIAE

Enrico Melozzi, compositore e noto al grande pubblico in veste di Direttore d’Orchestra e Maestro Concertatore de La Notte della Taranta 2021, in un post sui social ha pesantemente attaccato Mogol e SIAE.

Il musicista ha preso spunto dalla decisione della Società Italiana di Autori ed Editori di non liquidare i proventi derivati dalla riproduzione e dall’esecuzione di pezzi di artisti russi.

Questo il testo del post non apprezzato da Melozzi che riporta un pensiero del Presidente Mogol.

“’Stiamo vivendo momenti di forte preoccupazione e inquietudine e la speranza di poter affrontare il futuro con maggiore serenità dopo due anni di pandemia sembra davvero affievolirsi.

L’attacco della Russia all’Ucraina è ingiustificato e ingiustificabile e mette a rischio i principi di libertà e democrazia in Europa dopo decenni. In veste di Presidente della Società Italiana degli Autori ed Editori esprimo tutta la mia vicinanza al popolo e alle istituzioni ucraine in queste ore drammatiche.

Negli ultimi giorni abbiamo riflettuto su cosa SIAE avrebbe potuto fare come segnale di solidarietà nei confronti dell’Ucraina e alla fine abbiamo preso la decisione di sospendere il pagamento del diritto d’autore alle società d’autori russe, fino al termine del conflitto, accettando ovviamente la più che probabile sospensione del pagamento dei diritti d’autore a SIAE da parte delle consorelle per ritorsione.

Siamo consapevoli che è un’azione forte e senza precedenti nella storia recente di SIAE. Vogliamo sottolineare però che non si tratta di una presa di posizione contro gli autori e gli editori russi, che non hanno alcuna responsabilità con riferimento a quanto sta accadendo, ma è un’azione con cui vogliamo manifestare la nostra contrarietà a qualsiasi tipo di guerra, peraltro coerentemente con quanto stanno facendo il Governo italiano e l’Unione Europea.’ ha dichiarato il Presidente SIAE Giulio Rapetti Mogol.”

Enrico Melozzi contro Mogol e SIAE

Questo, invece, il post di Enrico Melozzi.

“E la frittata è fatta signori! Ecco il post delirante di Mogol, in qualità di presidente della SIAE. Punire gli autori russi tenendosi i soldi dei diritti maturati in Italia! Ma perche questo accanimento contro gli artisti, molti dei quali sono sicuramente contro questa assurda guerra?

Ne conosco diversi in fuga e in cerca di lavoro in Europa! E poi l’atto è totalmente inutile dal momento che con lo swift bloccato i soldi non arriverebbero lo stesso! Anziché organizzare un evento per raccogliere fondi da destinare ai profughi si prende una posizione davvero lontana dallo spirito artistico che dovrebbero professare!

Si colpisce così la più importante forma di diplomazia: la musica e l’arte. Spero in una retromarcia immediata e soprattutto auspico un cambio di vertice alla SIAE, che con questo post e queste politiche ha toccato il fondo!”