Sanremo

Enzo Mazza Fimi Sanremo Ariston
Manca meno di un mese all’inizio del Festival di Sanremo e gli oggettivi problemi organizzativi legati all’emergenza sanitaria non permettono di essere ottimisti. Enzo Mazza, presidente della FIMI, lancia un nuovo carico, in una situazione già complicata e che obiettivamente non avrebbe bisogno di ulteriore benzina.

“Come la Rai ha dimostrato a Terni, in caso di emergenza si possono trovare soluzioni alternative.”

Queste le parole di Mazza, commentando un post su Instagram delle Acciaierie di Terni, location de L’Anno Che Verrà, il Capodanno di Rai 1.

Sanremo, Enzo Mazza della Fimi contro il Teatro Ariston

“La conferma che accanirsi a fare il Festival dentro ad un cinema di sessant’anni fa a Sanremo non ha senso, soprattutto in una situazione come questa.”

Prosegue Mazza, che nelle scorse settimane già aveva criticato Amadeus invitandolo a comporre il cast seguendo criteri di genere (ne abbiamo parlato Qui).

Da anni si parla della creazione di un Pala Festival, un progetto per anni rilanciato, ma che mai realmente si è concretizzato.

Enzo Mazza non è l’unico detrattore del Teatro Ariston. Paolo Bonolis, in passato, aveva affermato di non considerare più la conduzione del Festival proprio per l’inadeguatezza della location di proprietà della famiglia Vacchino.