Erling Haaland conquista il web con un vecchio brano rap diventato virale e con il coro che accompagna le sue imprese ai Mondiali 2026, ispirato a un classico dell’Eurovision 1979.
Erling Haaland continua a far parlare di sé non solo per le prestazioni in campo, ma anche per due curiosi fenomeni musicali che stanno spopolando durante i Mondiali 2026. Da una parte è tornato virale un vecchio videoclip rap registrato quando aveva appena 16 anni, dall’altra il celebre coro dedicato all’attaccante della Norvegia ha riportato sotto i riflettori uno storico brano nato dall’Eurovision Song Contest.
Il rap adolescenziale di Haaland diventa virale
Mentre guidava la Norvegia nella rassegna iridata, sui social è riesploso un video risalente al 2016 che vede protagonista un giovanissimo Haaland insieme ai compagni Erik Botheim ed Erik Tobias Sandberg.
Durante un ritiro delle nazionali giovanili, i tre fondarono per gioco il gruppo Flow Kingz, incidendo un’unica canzone, Kygo Jo. Nel brano, Haaland si esibiva con lo pseudonimo Lyng, alternando rime ironiche e surreali nate per passare il tempo tra un allenamento e l’altro.
Il filmato ha superato in poche settimane i 20 milioni di visualizzazioni su YouTube, trasformandosi in uno dei contenuti più condivisi dell’estate.
La promessa di Kygo diventa realtà
Il successo del video ha coinvolto anche Kygo, superstar della musica elettronica. Prima della sfida degli ottavi di finale contro il Brasile, il DJ norvegese aveva promesso di realizzare un remix ufficiale di Kygo Jo se Haaland fosse andato a segno.
L’attaccante ha mantenuto la promessa firmando una doppietta decisiva, spingendo Kygo a pubblicare la nuova versione del brano con un semplice messaggio: “Come promesso”.
Il coro di Haaland nasce dall’Eurovision
Non è l’unico legame tra Haaland e la musica. Il celebre coro “Ha-Ha-Ha-Haaland, hey!”, ormai diventato una colonna sonora dei suoi gol, affonda infatti le proprie radici nell’Eurovision Song Contest.
La melodia deriva infatti da “Moskau”, storico successo del gruppo tedesco Dschinghis Khan, nato dopo la partecipazione all’Eurovision del 1979, dove la band rappresentò la Germania Ovest con il brano “Dschinghis Khan”, classificandosi al quarto posto.
Furono inizialmente i tifosi del Borussia Dortmund ad adattare quella melodia per celebrare l’attaccante norvegese. Il coro è poi stato ereditato dai sostenitori del Manchester City e, oggi, accompagna anche le partite della nazionale norvegese ai Mondiali 2026.
Dalla disco degli anni ’70 agli stadi di oggi
A oltre quarant’anni dalla sua nascita, una melodia simbolo della disco europea è così tornata protagonista grazie al calcio. Un curioso intreccio tra sport, musica ed Eurovision che dimostra come alcuni brani riescano a superare epoche e generazioni, trovando nuova vita sugli spalti di uno stadio e diventando la colonna sonora delle imprese di uno dei calciatori più forti del mondo.

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