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Eurovision 2022, i Bauli in Piazza contro i volontari e il Comune di Torino

Eurovision 2022 logo ufficiale

Eurovision 2022 Bauli in Piazza
A meno di 100 giorni dall’inizio dell’Eurovision Song Contest 2022 di Torino, scoppia la polemica dell’Associazione Bauli in Piazza.

I rappresentanti dei lavoratori dello spettacolo, che negli ultimi due anni hanno pesantemente risentito della situazione pandemica, hanno chiesto chiarimenti al Comune di Torino riguardo l’arruolamento di volontari per la kermesse europea, in programma il 10, 12 e 14 maggio.

“In merito alle molte segnalazioni giunteci relative gli articoli di testate nazionali in merito l’utilizzo di volontari per l“Eurovision” di Torino, in mansioni non ritenute consone, analizzata la questione all’interno del Comitato Tecnico Sicurezza dell’Associazione, abbiamo mandato una richiesta di chiarimento in data odierna alle Autorità competenti del capoluogo piemontese, dalle quali attendiamo risposta.”

Questo il testo del post pubblicato lo scorso 2 febbraio.

Eurovision 2022, i Bauli in Piazza contro i volontari e il Comune di Torino

Il 10 febbraio l’Associazione ha segnalato sui social l’invio di una nuova missiva.

“In data 9 Febbraio 2022 abbiamo inviato una seconda comunicazione alle Autorità competenti, non avendo ottenuto nessuna risposta alla prima missiva. Riteniamo doveroso nei confronti dei nostri Associati e simpatizzanti riportarne il testo integrale, onde chiarire la nostra posizione, senza filtri e senza possibilità di interpretazioni differenti.

Non abbiamo preconcetti ne’ intenti inquisitori, tuttavia se non riceveremo una risposta dall’Autorità competente, che per noi vale ancora molto più di una notizia pubblicata dai giornali, ci troveremo costretti a insistere.

Rimaniamo in attesa di una risposta a dei semplici quesiti che poniamo innanzitutto come cittadini e poi come professionisti.”

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