Un nuovo sviluppo ribalta quanto trapelato nei giorni scorsi sul presunto boicottaggio del Portogallo a Eurovision 2026. L’emittente pubblica RTP ha infatti smentito in maniera categorica le indiscrezioni diffuse da RTVE, la televisione spagnola, secondo cui Lisbona avrebbe deciso di non partecipare al concorso qualora Israele fosse rimasto in gara.
In un’intervista concessa a Radio Renascença, un portavoce di RTP ha definito tali voci “false” e “strane”, sottolineando come RTVE non avesse mai contattato direttamente la televisione portoghese né ricevuto alcuna posizione ufficiale in merito.
La notizia sorprende perché, nelle ultime settimane, il Portogallo era stato indicato da più fonti come uno dei Paesi pronti a unirsi a Slovenia, Irlanda, Spagna e Paesi Bassi in un eventuale boicottaggio. Alcuni rumors includevano anche il Belgio tra i potenziali sostenitori di questa linea.
Questo nuovo chiarimento conferma quanto la situazione resti fluida e decisamente complessa: le posizioni dei diversi Stati europei sull’ammissione di Israele all’Eurovision non possono essere date per scontate. Tutto sarà più chiaro all’Assemblea Generale Straordinaria dell’EBU, prevista per inizio novembre, quando i membri voteranno ufficialmente sulla partecipazione di Israele.
Una situazione che si complica giorno dopo giorno, ma che dimostra sensibilità e attenzione da parte dell’EBU e dei vari stati membri.
La musica è la sua grande passione, segue come inviata l’Eurovision Song Contest e il Festival di Sanremo. Negli anni ha collaborato con diverse emittenti radiofoniche. Ama i gatti, il Giappone e la cultura manga!
