Eurovision 2027, il Kazakistan verso lo stop: l’EBU conferma che Khabar Agency non può ottenere la piena adesione e non prevede inviti.
Il sogno del Kazakistan a Eurovision 2027 sembra allontanarsi. Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi sulla richiesta di Khabar Agency, l’emittente nazionale kazaka, di ottenere la piena adesione all’European Broadcasting Union, è arrivato il chiarimento ufficiale dell’EBU. E le notizie non sono quelle che i fan del Paese speravano di ricevere.
Khabar Agency è già da diversi anni Associate Member dell’EBU e in passato ha avuto un rapporto con il mondo dell’Eurovision, partecipando anche allo Junior Eurovision Song Contest, l’ultima volta nel 2022. L’obiettivo dichiarato era però quello di fare un passo ulteriore e arrivare finalmente alla partecipazione al contest principale.
Il Kazakhstan non può ottenere la piena adesione all’EBU
L’EBU ha spiegato che, secondo gli attuali Statuti, la piena adesione è riservata alle organizzazioni radiotelevisive di Paesi che rientrano nell’area europea dell’International Telecommunication Union, che sono membri del Consiglio d’Europa oppure, dopo la recente modifica degli Statuti, che possiedono lo status formale di osservatore presso il Consiglio d’Europa.
Il Kazakhstan, al momento, non rientra in nessuna di queste categorie.
«Khabar Agency è un prezioso Associate Member dell’EBU e apprezziamo il suo impegno di lunga data con l’Unione», ha spiegato l’organizzazione, chiarendo però che «il Kazakhstan non soddisfa nessuno di questi criteri» e che, di conseguenza, Khabar Agency «non può ottenere la piena adesione in questo momento».
Una precisazione che rende molto più complicato il percorso verso Eurovision 2027, soprattutto perché la richiesta di adesione era stata interpretata come un possibile passaggio decisivo per arrivare al debutto del Paese nella competizione.
Eurovision 2027: il Kazakhstan potrebbe essere invitato?
La questione, tuttavia, non è completamente chiusa dal punto di vista regolamentare. La partecipazione all’Eurovision è infatti principalmente riservata agli emittenti membri dell’EBU, ma le regole prevedono anche la possibilità di invitare, in circostanze eccezionali, altre emittenti.
L’EBU ha infatti precisato che «la partecipazione è principalmente aperta ai membri dell’EBU», ma che «altre emittenti possono essere invitate a partecipare, caso per caso». Un’eventuale presenza dovrebbe comunque essere considerata eccezionale e ottenere l’approvazione del Reference Group, l’organismo che supervisiona il contest.
È quindi teoricamente possibile che il Kazakhstan possa partecipare senza diventare membro a pieno titolo. Ma, almeno per Eurovision 2027, l’EBU ha fornito una risposta particolarmente netta.
«Non ci sono piani per invitare altri Paesi»
Interpellata sulla possibilità di un invito al Kazakhstan per la prossima edizione dell’Eurovision Song Contest, l’EBU ha chiarito: «Al momento non ci sono piani per invitare altri membri non-EBU o Associate Member a partecipare».
È questa, di fatto, la parte più importante della risposta arrivata dall’Unione. Se non dovessero intervenire cambiamenti nei prossimi mesi, il Kazakhstan non sarà quindi tra i Paesi in gara a Eurovision 2027.
La richiesta di Khabar Agency aveva riacceso le speranze di vedere finalmente il Paese sul palco dell’Eurovision. Il Kazakhstan coltiva infatti da tempo l’interesse per la manifestazione e la sua presenza allo Junior Eurovision aveva già mostrato la volontà di entrare stabilmente nella famiglia del contest.
Per ora, però, il percorso verso il debutto sembra essersi fermato. La possibilità di un invito straordinario resta prevista dalle regole, ma la posizione attuale dell’EBU lascia intendere che Eurovision 2027 non sarà, salvo sorprese, l’anno del debutto del Kazakhstan.
La musica è la sua grande passione, segue come inviata l’Eurovision Song Contest e il Festival di Sanremo. Negli anni ha collaborato con diverse emittenti radiofoniche. Ama i gatti, il Giappone e la cultura manga!
