Blind Channel

I Blind Channel sono una band finlandese composta da Joel Eerik Salomon Hokka (voce, chitarra), Niko Vilhelm Moilanen (rapping), Joonas Henrik Porko (chitarra, cori), Olli Elias Matela (basso), Tommi Tapio Lalli (batteria) e Aleksi Matias Kaunisvesi (sintetizzatore, percussioni).

Sono noti per aver preso parte all’Eurovision Song Contest 2021 con il brano Dark Side grazie al quale hanno ottenuto un ottimo sesto posto.

INTERVISTA AI BLIND CHANNEL

Com’è andato il vostro Eurovision Song Contest?

Quando abbiamo visto il palco siamo rimasti sorpresi! Nonostante la nostra attitudine sia live, esibirci dopo così tanto tempo su un palco così è stato entusiasmante! Siamo stati in tour con band molto famose, come Hollywood Undead o i Simple Plan, i Disturbed. Abbiamo suonato tante volte nei palazzetti con loro, perciò quando siamo saliti sul palco, è stato come tornare a casa. Siamo ritornati a fare quello che facciamo meglio, i concerti. È stato divertente, niente stress e non abbiamo sentito pressione, solo divertimento, soprattutto durante le prove. Siamo soddisfatti, nonostante i mille test covid!

Il rock all’Eurovision Song Contest è tornato a trionfare quest’anno grazie ai Maneskin. I precursori, però, furono i Lordi che vinsero nel 2006. Avete avvertito pressione prima di esibirvi?

No, nessuna pressione! Stiamo facendo ciò che facciamo da 8 anni a questa parte. Non abbiamo mai considerato l’Eurovision come una competizione, ma come una grande opportunità per portare avanti la nostra carriera durante questa pandemia. Ci hanno già paragonati ai Lordi, ma noi non facciamo comparazioni, con nessuno, né del passato, né di questa edizione e nemmeno con i futuri. Vogliamo solo concentrarci su quello che facciamo meglio ed è l’unica cosa che conta per noi.

Come avete scelto questa canzone in particolare per l’Eurovision?

Abbiamo scritto Dark Side nel 2020. Quello avrebbe dovuto essere il nostro anno, ma sappiamo tutti cos’è successo. È stato cancellato tutto e ci sentivamo giù di morale, volevamo perciò alzare il dito medio al cielo e urlare. Ci siamo resi conto che tante altre persone in giro per il mondo si sentivano allo stesso modo ed è così che è nata Dark Side.

Quando poi è emersa l’idea di partecipare all’Eurovision, sapevamo già che Dark Side sarebbe stata perfetta. È un brano in cui ci si può riconoscere. La gente ha bisogno di una canzone così, che gli dica che non è un problema se ci si sente tristi.

La nuova generazione di musica rock di questo decennio, avrà molto a che fare col dito medio, quindi…

Ho notato che nel brano cantate “Lifestyle of the Sick and dangerous” che mi ha ricordato “Lifestyles of the rich and the famous”…

È proprio quello il punto, ci piacciono le canzoni dei primi anni 2000. I Good Charlotte cantavano questo brano nei nostri primi anni di adolescenza, quando cominciammo a suonare. Era in rima, sai, “Lifestyle of the rich and the famous”, ma non ci rappresentava. Così l’abbiamo trasformata in “Lifestyle of the Sick and dangerous”.

Nel brano parlate anche del “Club dei 27”. Quale pensate sia la maggior perdita per il mondo della musica?

Direi Kurt Cobain, in quanto è il precursore della nuova ondata rock negli anni 90. Se ci pensi, il rock anni 90, 2000, ma anche fino ad oggi, lo sta in qualche modo copiando nel modo di scrivere. Direi che Kurt Cobain è il capostipite di quel club.

Non stiamo glorificando quel club, non vogliamo che si pensi che stiamo esaltando il suicidio, quelli non sono i Blind Channel, non diremmo mai di rinunciare alla vita. L’importante è lottare, senza farsi travolgere!

Questo è il messaggio che vogliamo trasmettere. È importante però, riuscire a parlare di certi argomenti portando un tributo a quelle leggende.

Blind Channel

Parlando di leggende, con chi vi piacerebbe collaborare sia vive che morte, lavorando anche di fantasia.

Non fa parte del “Club dei 27”, ma direi sicuramente Chester dei Linkin Park. Non saremmo qui se non fosse per loro.

Quando abbiamo saputo della sua morte siamo rimasti sconvolti, non riuscivamo a crederci. Gli abbiamo fatto un tributo con il brano Numb. Per noi è una grande icona, un grandissimo cantante. Sarebbe stupendo suonare sullo stesso palco coi Linkin Park, anche con Chester. E’ uno dei nostri più grandi sogni ma ovviamente non è possibile.

Durante la settimana eurovisiva avete frequentato i Maneskin con i quali è nata una bella amicizia.

Ci piacciono molto, è stato un incontro molto interessante. Per tutta la durata dell’Eurovision abbiamo parlato tanto di musica rock in generale, con qualche aneddoto sui nostri tour.

Sono dei ragazzi adorabili. Noi e i Måneskin siamo ambasciatori del rock. Stiamo riportando questo genere sui grandi palchi a cui appartiene e siamo contenti che loro abbiano vinto.

Avete parlato anche di una possibile collaborazione?

Sarebbe grandioso, vediamo cosa ci riserverà il futuro!

(Intervista realizzata da Gabriella Battiato)

Foto di MONA SALMINEN