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Fabri Fibra, per la prima volta in vinile l’Ep “Casus Belli”

Per la prima volta in vinile l’Ep Casus Belli, uno dei più iconici della carriera di Fabri Fibra.

Come ad un acrobata, un funambolo o un saltimbanco, anche a Fibra piace flirtare con il disastro; così che, ascoltandolo, ci sembra sempre sull’orlo del precipizio. E’lì, sul ciglio del baratro, e mentre rappa noi siamo con lui, sulle sue spalle, a guardare giù. Gli argomenti sono complessi, le parole urgenti e quasi ansiose di farsi ascoltare.

Fabri Fibra, per la prima volta in vinile l’Ep “Casus Belli”

“Casus Belli” è un EP, una sorta di prologo per quello che sarà poi “Guerra e Pace” anch’esso già ripubblicato in vinile.

Scorre, in questi quasi trenta minuti, un flusso di coscienza che ha la facoltà – ogni volta che ti avvolge – di far sembrare vecchio e superato tutto quello che hai ascoltato prima.

E ogni tanto affiora una chiave per entrare sul serio nel Fibra-pensiero: “non lo penso davvero/tutto quello che ho detto/faccio rime a effetto/tienine conto” (da Teoria e Pratica). Così Fibra si avventura, straniero in terra straniera, in una sorta di allucinato laboratorio linguistico, dove allitterazioni e enjambement recitano il ruolo di attori non protagonisti – forse inconsapevoli, ma sempre in scena.

D’altra parte, il segnale è chiaro: la società sta pagando un tributo al mondo del rap. Un mondo che, nelle mani di Fibra, è frutto della fusione fra modelli “alti” (come i temi della canzone d’autore, la critica sociale, l’analisi e l’introspezione personale), i linguaggi di strada tipici dell’hip hop e gli one liner usciti dritti dritti dai social network. La miscela è esplosiva e sorprendente.

Ma in definitiva parlare o scrivere di Fibra ti fa sempre correre il rischio di scivolare sul filo della lama: di qua il troppo serio di là l’irridente, di qua il positivo di là il negativo, di qua l’odio e di là l’amore, lo yin e lo yang, di qua la guerra di là la pace. Quindi meglio ascoltare.

Le tracce di questo prequel sono state prodotte da Medeline, Fyre Dept, VC65 e da D-Ross nel brano di chiusura dove si vola altissimi con l’unico grande feat del disco, ovvero quello di Nitro in “Felice per me”.

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