L’inconfondibile voce di Francesco Pannofino e l’Orchestra Sinfonica di Sanremo divertono il pubblico con “Il Carnevale degli Animali” per “Sanremo Summer Symphony”
Un genio futuristico, che fa sorridere ancora oggi, mescolando l’ironia a grande perizia musicale. Il “Carnevale degli Animali” (“Le carnaval des animaux – Grande fantaisie zoologique”) composizione per due pianoforti e orchestra del genio francese Camille Saint-Saëns, scritta nel 1886 ma ancora attualissima. L’Orchestra Sinfonica di Sanremo – che proprio quest’anno fa un compleanno importante, 120 anni – diretta dal Maestro e direttore artistico Giancarlo De Lorenzo all’Auditorium Franco Alfano di Sanremo – ha saputo divertire il pubblico eseguendo le partiture in modo coinvolgente, rispettando il divertimento e l’ironia della composizione originale.

Grande protagonista della seconda serata di “Sanremo Summer Symphony” giovedì 10 luglio è stato l’attore e doppiatore Francesco Pannofino, che è nato in Liguria, a Pieve di Teco, e cresciuto a Imperia, prima di trasferirsi a Roma e iniziare la sua fortunata carriera artistica nel mondo cinematografico, televisivo e teatrale. Ha esperienze anche in campo radiofonico musicale: nel ‘78 fu uno dei testimoni oculari del rapimento di Aldo Moro e scrisse una canzone dedicata a un episodio (inserita poi in un album).
L’artista, a proposito dell’amore per gli animali, ha raccontato del suo cagnolino maltese Lucky: “è l’unico che mi saluta a casa e a volte gli dico: dai, parla davvero che facciamo i soldi!” Mentre riguardo alla sua voce, ha ricordato: “da ragazzino, i frati di Imperia mi facevano sempre leggere in chiesa. Durante il militare, alla parate. A un certo punto mi son detto: mi sa che lo faccio di lavoro”.
Pannofino in questa serata speciale dedicata alla natura, ha saputo intrattenere anche i piccoli spettatori (erano presenti tanti bambini, un bel segnale di avvicinamento dei piccoli alla musica classica) con domande e quiz per indovinare gli animali protagonisti dei vari episodi musicali. I bimbi, prontissimi, rispondevano subito in maniera corretta, incalzati da Pannofino che replicava: “ma siete dei genii! Io alla vostra età non avrei mai indovinato”.
A fare da conduttore e da spalla comica, lo speaker radiofonico Maurilio Giordana, che scherzava con Francesco accettando di buon grado le sue provocazioni: “ancora qua stai? Dai su, fai la tua introduzione che poi devo leggere”.
E, con la sua inconfondibile voce (ricordiamo George Clooney, Antonio Banderas, Denzel Washington, solo per citarne alcuni) ha saputo deliziare e far sorridere la platea. Imitando lo starnazzare delle galline e il ragliare dell’asino, ha aggiunto quel giusto pizzico di verve comica perfetta con il lato sarcastico del compositore originale.
Molto bello anche il connubio con le parole delle poesie di Chiara Carminati e le immagini di Roberta Angaramo proiettate sul ledwall, tratte dal libro “Il Carnevale degli Animali” (Rizzoli). Si è partiti con il re della foresta, il leone, fino ad arrivare ai teneri musi dei canguri. Senza dimenticare i colori sgargianti del mondo sottomarino, reso da arpeggi e flauto “liquido”, ma anche quelli degli abitanti piumati del cielo.
Tra i momenti più apprezzati, il “Can-can” di Offenbach rallentato per ricreare il ritmo delle tartarughe, ma anche il dissacrante quadro dedicato agli emioni (asini del Tibet) e, più in generale, agli “asini” umani, che per il compositore francese erano i critici musicali.
Da ricordare che questa partitura, considerata all’epoca “scottante”, poteva nuocere alla sua carriera e così proibì che l’opera venisse data alle stampe prima della sua morte.
Oltre alla Sinfonica erano presenti anche i pianisti Gala Chistiakova e Diego Benocci, che hanno arricchito ancora di più l’esecuzione. Molto divertente il brano dedicato proprio alla categoria dei “pianisti” in erba, coi loro noiosi allenamenti e i loro errori (appositamente voluti nell’esecuzione).
Intenso il quadro che ha ricordato la celebre ballerina Anna Pavlova con la sua interpretazione de “La morte del cigno“, un assolo coreografato da Michel Fokine appositamente per lei, proprio sulle note di Saint-Saëns.
Sul finale, la zuffa degli animali per rondò allegro per ottavino e clarinetto. Alla fine, insieme ai saluti delle istituzioni, la standing ovation di tutto il pubblico.
Il prossimo appuntamento della rassegna “Sanremo Summer Symphony”, non solo per chi abita in zona, ma per i tanti italiani in vacanza in Riviera, è martedì 15 luglio per il gospel internazionale dei Take 6, formazione statunitense che ha cantato anche alla Casa Bianca.
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Giornalista professionista dal 2010, Laureata in Scienze Umanistiche per la Comunicazione e con un Master in Giornalismo a Stampa, Radiotelevisivo e Multimediale. Nella sua carriera ci sono quotidiani, radio (RTL 102.5), tv locali, periodici sia cartacei che web, uffici stampa. Nata e cresciuta a Varese, ha seguito il richiamo della Città dei Fiori (ma soprattutto della musica, sua principale passione) e si è trasferita a Sanremo, la città del Festival della Canzone Italiana, che segue come inviata da diversi anni.