E’ morto a Mestre Francesco Sanavio uno dei promoter musicali più importanti della sua generazione. Fu manager di Ray Charles in Italia e contribuì al successo del Festival di Sanremo 1990.
Sui social il ricordo di Bruno Marzi, giornalista, fotografo, autore e scrittore dall’anima rock.
“E’ morto a Mestre Francesco Sanavio. Dopo Mamone e Zard anche il terzo grande organizzatore di concerti italiano, che per decenni storici del Secolo scorso (e non senza difficoltà di ogni genere) ha saputo portare da noi fior di artisti, ci lascia un po’ più soli, di fronte a una marea montante di multinazionali del divertimento che hanno ormai fatto piazza pulita della concorrenza, o quasi. Resiste e bene l’appassionato Claudio Trotta. Sanavio fu anche bravo come imprenditore discografico, perché ottenne con abile mossa i lucrosi diritti di pubblicazione di artisti avviati al grande successo mondiale con la sua Franton Music Adesso è la figlia Jennifer ad organizzare eventi per privati, come grandi aziende. Ho sentito Francesco l’anno scorso, perché mi aveva chiesto informazioni su un antico concerto, ma sinceramente per adesso non so le cause del decesso. Le due foto che accludo sono sintomatiche, e lo ritraggono con James Brown alla fine degli anni Ottanta al Vigorelli di Milano; e poi con Ray Charles al Festival di Sanremo 1990, quello vinto dai Pooh al “Palacavolfiori”… In quindici giorni Sanavio recuperò tutti gli artisti stranieri per i duetti. Una potenza. Facciamo un manicomio!” era la sua frase preferita.”
Racconta Bruno Marzi, che spiega di aver appreso la notizia dal collega Andrea Franco Alajmo.
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