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Gigi D’Alessio presenta “Nuje”: il nuovo album tra radici, autenticità e vita reale

Gigi D'Alessio

Uscirà venerdì 28 novembre Nuje, il nuovo e attesissimo progetto discografico di Gigi D’Alessio, prodotto da GGD Edizioni Srl e pubblicato da Columbia Records/Sony Music. Qui il link per l’acquisto di una copia fisica.

Un album che l’artista definisce “una fotografia di vita reale”, un ritorno all’essenza della sua scrittura e a un modo di fare musica che guarda alle emozioni prima dei numeri. Sarà disponibile in digitale e CD, mentre dal 19 dicembre arriverà anche in vinile, con edizioni autografate dei formati fisici acquistabili in esclusiva sul Sony Music Store e sul sito ufficiale del cantautore.

Con Nuje, Gigi D’Alessio aggiunge un tassello importante a una carriera che ha superato i trent’anni e che continua a parlare a generazioni diverse. Prodotto insieme ad Adriano Pennino, Max D’Ambra e Kekko D’Alessio, l’album raccoglie tredici brani attraversati da un filo rosso che intreccia amore, verità, destino, fragilità e maturità emotiva. “Ogni canzone ha un suo vestito. Ogni album deve essere una sorta di compilation”, ha dichiarato in conferenza stampa. “Nuje perché sono le nostre storie di amori vissuti, tormentati. Oggi c’è bisogno di autenticità. Ci siamo fatti usare dai social. Si sta vivendo una vita fake. Invece Nuje è la vita reale e il pubblico apprezza”.

Il progetto non è solo un percorso musicale, ma anche una dichiarazione di poetica. D’Alessio ha insistito sulla necessità, per chi fa musica, di tornare a raccontare la realtà senza filtri, con sincerità e responsabilità emotiva verso il pubblico. “Non mi interessano i numeri, ma i sentimenti della gente. So di scrivere uno spaccato di vita reale, in cui si soffre. Noi artisti abbiamo l’obbligo di cantare la vita reale. Nuje è quello che ho sentito di rappresentare”.

L’album si apre con Natu tipo e penziero, un brano che indaga la fragilità dell’amore e il dolore della separazione, quando il “noi” si sgretola lasciando due solitudini. Prosegue con la title track Nuje, che racconta un amore intenso e complicato, un legame che resiste nonostante errori, rimpianti e paure. Mezze verità è invece una radiografia cruda delle fratture di una relazione finita, tra rancori, avvocati e un equilibrio familiare che si sgretola, mentre Segretamente tu porta alla luce un sentimento che non svanisce, nonostante la distanza. Tra passione tossica e nostalgie impossibili, Veleno d’amore e 24 ore mostrano due forme diverse di rottura e dipendenza emotiva.

Con Ti ha detto mai, D’Alessio affronta il tema del tradimento da una prospettiva inedita, raccontando il confronto tra l’uomo ferito e il rivale, e riflettendo sul peso dei ricordi, della storia condivisa e delle emozioni profonde. In Nun ciò può dicere torna il tema dell’amore che lascia cicatrici indelebili, mentre Filumè, che chiude il disco, è un omaggio sentito alle donne ispirato a Filumena Marturano di Eduardo De Filippo. È una dedica alla forza femminile, alla resilienza e ai sacrifici materni, con un appello che colpisce nel profondo: “Salvammelle a tutte sti guaglione ca se perdeno senza ragione. Nun fa chiagnere a nisciuna mamma”.

In mezzo ai nuovi brani trovano spazio anche i singoli già pubblicati, tra cui Rosa e lacrime, Cattiveria e gelosia, Un selfie con la vita e l’ultima hit Diamanti e Oro, che vede la partecipazione straordinaria di Khaled e Jovanotti. Il featuring, come ha raccontato l’artista, è nato quasi per caso: “Non pensavo che Lorenzo avrebbe accettato. Per me sembrava irraggiungibile. Invece ha accettato e ha arricchito il disco. La musica è incontro. Sarebbe bello duettare. Lui mi ha dato la sua disponibilità e spero ci sarà presto occasione”.

Al centro del progetto c’è anche la lingua napoletana, che D’Alessio considera parte integrante della sua identità artistica e uno strumento espressivo dalla musicalità unica. “Il dialetto è uno slang. È importante il suono della lingua napoletana. Non sempre è importante capire il testo. Prima era quasi una vergogna. Il napoletano è bello come lingua”. Ha ricordato come nelle sue canzoni la scelta tra italiano e napoletano sia dettata dalle note stesse: “Quando scrivo, sono le note che mi dicono se cantare in italiano o napoletano. Me lo disse anche Mogol. Io mi siedo al pianoforte ed è la musica che mi trascina”.

Il nuovo disco porta con sé anche una riflessione sul ruolo dell’artista oggi, sul rapporto con i giovani, sulle derive dell’industria musicale e sui pericoli dell’omologazione, alimentata anche dall’abuso di tecnologie come l’autotune. “Autotune? Molti lo usano come effetto e in questo caso lo accetto. Io ho provato a usarlo, ma non ci sono riuscito. L’autotune ti abitua a non fare sforzi. È un modo per raggiungere lo scopo senza fatica. Noi non dobbiamo fare lo stesso errore del conservatorio che non accettava il pop”. Ha espresso anche una preoccupazione più ampia per la creatività del futuro: “L’intelligenza artificiale è un problema, perché fa il lavoro al posto tuo. Fa paura. Se andremo avanti su questa strada, perderemo cantautori, autori. La musica diventerà solo industria, ma senza cuore”.

Il cantautore ha dedicato uno spazio anche ai giovani artisti, spesso inclini a raccontare solo gli aspetti più cupi della realtà. “Dipende. Spesso si esternano le cose brutte della vita. I ragazzi avrebbero l’obbligo di trasferire i veri valori della vita. La vita è basata sull’amore. Perché non parlarne? Siamo stufi di sentire raccontare violenza nelle canzoni. La musica serve per riempire il vuoto dei nostri figli”.

Oltre all’uscita del disco, Nuje sarà accompagnato da quattro appuntamenti instore: il 27 novembre a Nola, il 30 novembre a Milano, il 3 dicembre a Fiumicino e il 5 dicembre a Molfetta. Per partecipare sarà necessario acquistare o preordinare l’album presso i negozi dei centri commerciali che ospiteranno gli eventi.

La pubblicazione arriva dopo un’estate straordinaria per D’Alessio, segnata da oltre 100.000 spettatori allo Stadio Diego Armando Maradona, dal debutto al Circo Massimo e da sette serate sold out in Piazza del Plebiscito. Un momento d’oro che proietterà l’artista verso un 2026 ricco di musica, con nuovi concerti nei palazzetti e ben dieci serate alla Reggia di Caserta, in Piazza Carlo di Borbone. “Quando accanto a te hai le persone che capiscono il tuo valore, vedi che la musica prende tutta un’altra forma. Oggi mi godo questo momento”. Qui il calendario live 2026 e Qui il link per l’acquisto dei biglietti.

In chiusura, ha parlato della propria carriera con uno sguardo grato e consapevole: “Oggi non rimpiango nulla di quello che ho fatto. Sono circondato dall’amore dei miei figli e della persona che ho accanto. Ho fatto tantissimi sacrifici, ma le soddisfazioni sono tante. Nessuno mi ha mai regalato nulla. Oggi vedere la lingua napoletana così evoluta e accettata dai media è motivo di soddisfazioni”. Ha anche rivelato un aneddoto sul suo duetto con Ornella Vanoni, presente in quello che sarà il nuovo album postumo dell’artista milanese: “Abbiamo provato nel pomeriggio una sola volta il pezzo ed è uscito un capolavoro”.

Tra nuove canzoni, riflessioni sulla musica e un rapporto sempre più forte con il pubblico, Nuje si presenta come un progetto maturo, sincero e profondamente identitario. Un disco che racconta non solo Gigi D’Alessio, ma una parte di tutti noi, attraverso storie che parlano di legami, ferite, memorie e sentimenti che resistono al tempo. Un invito a recuperare la verità delle emozioni, in un mondo che spesso le dimentica.

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