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Intervista a Fre: “In un mercato così inflazionato sto cercando la mia strada”

Fre

Intervista a Fre, rapper italo-nigeriano che in pochi settimane ha pubblicato i singoli Caronte (con il compositore Giovanni Di Bernardo) e Billboard in collaborazione con Biondo e il misterioso artista Xonous.

Intervista a Fre

Fre, cosa rappresenta nel tuo percorso artistico il brano “Caronte”?

Sono sempre stato molto versatile, nella vita come nella musica. Caronte lo ritengo un pezzo originalissimo, per quello che si può essere originali nel 2024, dove ormai tutto sembra essere stato già fatto. Sicuramente stacca tanto da quello che è la proposta degli artisti in questo periodo. Il fatto che non abbia il ritornello è un altro segnale che siamo fuori dallo standard, e fa capire che abbiamo ragionato molto sulla parte artistica e meno sulla parte delle vendite. Ma c’è l’idea di continuare a spingere la traccia all’infinito quindi mi preoccupa poco. In un mercato così inflazionato sto cercando la mia strada senza farmi grossi problemi se non sono in linea con le richieste.

Come definisci l’inferno che descrivi nel brano?

Brutale… prima sono contro Caronte, poi sono Caronte. L’idea che qualcuno o qualcosa possa decidere il mio finale non mi piace. In ogni caso è un viaggio, ognuno poi trae dal viaggio la sua conclusione. Se ti ritrovi sarà un viaggio turbolento ma con il finale giusto.

Il brano si apre con un tuo sfogo personale. Quali sensazioni provi quando riascolti le prime parole del testo?

E un pò il classico problema con il destino. Sembra che sia già tutto scritto ma poi in realtà non è così. Anche sui diritti che abbiamo in generale. Sono argomenti che mi toccano molto e che approfondirò anche in altre canzoni . Ho una bella sensazione però, quasi di rivincita, anche se non so contro chi o cosa! Se ascolti la traccia durante un temporale al buio… potresti ritrovarti in una selva oscura ah ah ah. 

Qual è il punto di incontro tra la tua idea di musica e quella del compositore Giovanni di Bernardo?

Diametralmente sono opposte nel genere, nelle tematiche sono simili, nei gusti musicali ci sono delle cose in comune. Diciamo che l’idea era di realizzare qualcosa di nuovo, almeno per noi, l’esperimento è riuscito bene e siamo parecchio soddisfatti. Non ci siamo inventati niente, per certe cose, per altre invece qualcosa nel nostro piccolo abbiamo fatto.

Nel brano parli anche di speranza. Quale speri sia il ruolo della musica nel tuo percorso musicale?

La musica è una parte di me. Se sei un artista non puoi stare senza musica. Non ho nessuna speranza particolare perché sono già il piano B e non ho mai avuto un piano A né costruirò il piano C. Ho troppe tante belle idee che devo portare a compimento. Ci sto lavorando… Comunque, in conclusione, la musica avrà sempre un ruolo principale e mai marginale.

Cosa rappresenta, invece, “Billboard”?

Billboard è il divertimento assoluto. È un viaggio, banalmente anche verso la rivista, tendenzialmente ognuno può fare il suo viaggio incredibile verso Billboard. Molte volte bisogna solo farsi trascinare dalla musica.

Come mai hai scelto di collaborare con Biondo e con Xonous?

Con Xonous siamo già stati in collaborazione con una traccia precedente, diciamo che per alcuni progetti facciamo coppia e ospitiamo un terzo cantante. In questo caso io ed Emilio Munda abbiamo deciso di ingaggiare Biondo che spacca tanto, per alzare ancora di più il livello della canzone. 

Qual è l’aspetto del mercato musicale che meno ti piace?

Più che piace o non piace, faccio un’analisi personale per capire perché alcune cose vanno in modo e altre vanno in un altro. Il mercato è complesso, legato ai numeri e molte volte alle stesse persone. Spesso ti confronti con professionisti che di queste dinamiche capiscono molto poco. In sostanza non devi piacerti, devi ignorare quello che non ti va e lottare per la tua posizione. 

Il brano è una critica, oppure solo un modo per spronarti a continuare a crederci?

Il continuare a crederci è un concetto che si lega di più ad un progetto fallimentare. Ti spiego… il giorno che nasci, che apri gli occhi… sai già che se farai musica non potrai più fermarti. E’ vero che si misura tutto con il successo, ma non basta solo crederci, serve darsi da fare … punto.

Se dovessimo incontrarci tra un anno, quale traguardo vorresti avere raggiunto?

Te lo dico tra un anno perché sono scaramantico.

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