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Intervista a Luk3: “E’ incredibile vedere prendere vita davanti alle persone una canzone nata in studio”

Intervista a Luk3, cantante rivelazione di Amici 24, che ha pubblicato il nuovo singolo Melodrammatica con la cantante spagnola Cristina Lora.

A soli 19 anni, Luk3 ha già le idee molto chiare sul proprio percorso artistico. Dopo il successo ottenuto con Amici 24, un EP d’esordio capace di conquistare pubblico e classifiche e un primo tour nei club sold out, il cantautore campano è pronto ad aprire una nuova fase della sua carriera con “Melodrammatica”, il singolo realizzato insieme alla cantante spagnola Cristina Lora, vincitrice di Operación Triunfo 2025. Un brano che unisce pop contemporaneo, influenze latine e atmosfere mediterranee, ma che soprattutto rappresenta, nelle parole dello stesso artista, l’inizio di un nuovo capitolo creativo.

Nel corso della nostra intervista, Luk3 ci ha raccontato il suo rapporto con la musica internazionale, il cambiamento nel suo approccio alla scrittura e alla produzione, l’importanza del lavoro di squadra, la costruzione dell’immaginario visivo che accompagna i suoi brani e il forte legame con il pubblico. Dalla collaborazione con Cristina Lora al videoclip di Melodrammatica, passando per il ruolo dei social, i concerti estivi e il grande appuntamento del prossimo ottobre ai Magazzini Generali di Milano, emerge il ritratto di un artista consapevole, curioso e determinato a continuare a crescere senza perdere la spontaneità e l’entusiasmo che lo hanno portato fin qui.

Intervista a Luk3, il nuovo singolo “Melodrammatica”

“Melodrammatica” rappresenta l’inizio di una nuova fase del tuo percorso artistico. Che significato ha per te questo singolo?

Rappresenta sicuramente un nuovo capitolo. Con Slalom, che è stato il mio penultimo singolo, avevo in qualche modo chiuso un cerchio, anche a livello personale e artistico. Melodrammatica è invece il primo brano che apre un nuovo percorso e un nuovo progetto musicale. Sono molto felice del fatto che stia piacendo al pubblico. La cosa più bella, soprattutto in estate, è poter girare, cantarlo dal vivo e vedere le persone che lo conoscono già. Questa è la mia benzina, è ciò che mi riempie davvero le giornate. Vedere una canzone che nasce in studio prendere vita davanti alle persone è qualcosa di incredibile.

Nel brano convivono atmosfere mediterranee, pop contemporaneo e influenze latine. Quanto ti affascina la dimensione internazionale della musica?

Mi affascina tantissimo. È un mondo che guardo con enorme curiosità, al di là delle logiche di mercato. Mi interessano proprio le influenze, l’immaginario che ruota attorno alla figura della popstar internazionale, il modo in cui musica, performance e spettacolo convivono. È una direzione artistica che sento molto vicina e sulla quale voglio lavorare sempre di più. Credo che oggi sia importante avere uno sguardo aperto e contaminare la propria musica con linguaggi diversi, senza perdere la propria identità.

Rispetto al tuo primo EP, come è cambiato il tuo modo di lavorare e di costruire una canzone?

Forse la cosa più importante che ho imparato è stata quella di fare squadra. Io vengo da un piccolo paese, sono cresciuto scrivendo da solo con la mia chitarra: nasceva un’idea e quella diventava direttamente una canzone. Negli ultimi mesi, invece, ho capito quanto sia fondamentale il confronto. Ho scritto con tantissime persone diverse e questo mi ha permesso di conoscere nuovi mondi, nuove sensibilità, nuovi modi di raccontare le emozioni. Oggi credo di aver trovato un gruppo di lavoro con cui sto davvero bene. Poi, ovviamente, il cuore delle canzoni parte sempre da me, dalle mie esperienze e dal mio mondo. Però è bellissimo poter condividere quel punto di partenza con persone di cui ti fidi e che possono offrirti prospettive nuove.”

In “Melodrammatica” condividi il brano con Cristina Lora. Come è nata questa collaborazione?

Il ritornello di Melodrammatica l’avevo scritto già da un po’ di tempo. Fin dall’inizio, però, immaginavo questo pezzo con una collaborazione, e in particolare con una voce femminile spagnola. Così ho iniziato a cercare e ho scoperto Cristina. Mi ha colpito subito il fatto che avessimo la stessa età e anche una visione molto simile della musica. Lei, come me, è affascinata dal mondo della popstar internazionale, dall’unione tra canto, ballo, spettacolo e performance. Inoltre avevamo vissuto un percorso simile, perché anche lei arrivava da un talent televisivo, proprio come me. Ci siamo trovati immediatamente sulla stessa lunghezza d’onda e abbiamo unito le nostre energie. Sono davvero molto contento del risultato finale perché credo che Cristina sia un’artista estremamente talentuosa.”

Qual è il punto d’incontro tra il tuo universo musicale e quello di Cristina Lora?

Credo che il punto d’incontro sia proprio Melodrammatica. Non mi piace molto catalogare le canzoni all’interno di un genere preciso, ma sicuramente questo è un brano estivo con influenze latine. Allo stesso tempo, nelle mie strofe ho cercato di inserire tutto il bagaglio musicale che mi porto dietro: il pop e l’R&B degli anni Duemila e dei primi anni Dieci, quel tipo di sonorità che hanno accompagnato la mia crescita musicale. Cristina, inevitabilmente, porta nel pezzo la sua cultura musicale latina, mentre io porto il mio amore per il pop internazionale e l’R&B. È proprio questa contaminazione a rendere il brano speciale.

Nel videoclip compare una ragazza mascherata che rappresenta una figura quasi simbolica. Chi è realmente?

Per me quella ragazza rappresenta la persona a cui stavo pensando quando ho scritto la canzone. È una figura che ti permette di scappare da tutto: dal mondo esterno, dalle altre persone, dalle tentazioni che nel videoclip sono comunque presenti. Volevo che la storia avesse un’atmosfera più ambigua, più misteriosa. Molto è nato anche osservando la location del videoclip. Mi piace tantissimo partecipare alla costruzione dell’immaginario visivo e curare ogni dettaglio. Questo, tra l’altro, è stato il mio primo videoclip realizzato con una vera produzione strutturata e lavorarci è stato davvero divertente.

Il finale aperto del videoclip lascia molte domande. Perché avete scelto questa soluzione narrativa?

Perché credo che sia proprio quel tipo di finale che ti lascia qualcosa addosso. Volevamo che chi guarda il video arrivasse all’ultima scena e si chiedesse: ‘E adesso?’. Secondo me quella sensazione di sospensione funziona molto e rende tutto più interessante.”

Oggi una canzone vive anche attraverso i social. Quanto conta l’aspetto visivo nella costruzione di un progetto?

Conta tantissimo. Credo che oggi i social siano uno strumento importante quanto la televisione, forse addirittura di più per la mia generazione. Detto questo, penso anche che non debbano mai togliere nulla al processo creativo. Non dobbiamo diventare dei robot che scrivono canzoni pensando esclusivamente a cosa potrà funzionare online. Quando faccio musica voglio divertirmi, stare con i miei amici, scrivere senza pensare ai numeri o ai trend. Poi è bellissimo sapere di avere a disposizione uno strumento che può permettere a una tua canzone di arrivare a milioni di persone.

Che riscontro stai ricevendo dal pubblico durante i live estivi?

Sono molto contento. Sto facendo tante date e vedere che le persone già cantano Melodrammatica è una sensazione bellissima. L’estate è appena iniziata e quindi spero che il percorso di questa canzone possa continuare a crescere. Sentire il pubblico cantare un brano che hai scritto magari in cameretta, da solo, è qualcosa che ancora oggi faccio fatica a descrivere.”

Il 12 ottobre sarai protagonista ai Magazzini Generali di Milano. Come ti stai preparando?

Sono davvero felicissimo di questa data perché per me rappresenta un appuntamento molto importante. Vorrei che fosse un grande salto in avanti rispetto ai concerti del precedente tour nei club. Per realizzare il tipo di spettacolo che ho in mente bisogna lavorarci con largo anticipo: servono tempo, dedizione e tanta cura dei dettagli. Il mio obiettivo è iniziare a portare sul palco quell’immaginario artistico che amo e che sto cercando di costruire sempre di più. Qui il link per l’acquisto dei biglietti.

Se ci dovessimo rincontrare nell’estate del 2027, quale traguardo speri di aver raggiunto?

Non ti rispondo con un obiettivo concreto o con un numero. Quello che desidero davvero è riuscire a mantenere lo stesso rapporto che ho oggi con la musica.La cosa più bella che mi è successa dopo Amici è che la musica, nonostante tutto quello che è accaduto, non è ancora diventata un lavoro nel senso negativo del termine. Continua a essere una passione, una necessità, qualcosa che mi rende felice. Ecco, tra un anno spero di poter dire ancora la stessa cosa.

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