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Intervista a Max Nardari, regista e autore della colonna sonora del film “Amici per caso”

Venticinque brani per raccontare un’amicizia particolare, quella tra un ragazzo omofobo e uno gay; Max Nardari firma la colonna sonora del suo nuovo film, ‘Amici per caso’, dal titolo ‘’Marry me” (Warner Music Italia/Edizioni Digital Noises) realizzata insieme al compositore e produttore Matteo Passarelli.

Per il lancio del film la Reset Production (casa di produzione cinematografica fondata da Max Nardari) ha già realizzato 5 videoclip: “Ci pensi mai” di Azzena (scena in cui gli attori Beatrice Bruschi e Giorgio Belli ballano ispirandosi al film Pulp fiction), “Would you marry me” interpretata da Azzena e Nardari con un corpo di ballo (scena di apertura del film con Rocco Fasano), “I’am Back” interpretata da Nardari con l’attrice Marina Suma (scena del pub con tutti i protagonisti del film), “Give me a reason” interpretata da Max Nardari con l’attrice Clizia Fornasier (scena della discoteca) e il videoclip “A Different World” di Jean Michel Byron in cui compaiono tutti gli attori del film.

Intervista a Max Nardari, regista e autore della colonna sonora del film “Amici per caso”

Max Nardari, benvenuto su iMusicFun. Cosa rappresenta il film “Amici per caso” nel tuo percorso artistico?

Il film Amici per caso è il mio quinto film e rappresenta un po’ uno spartiacque nel mio percorso artistico. Un lungo lavoro di tre anni: dalla scrittura insieme ai miei co-sceneggiatori, alla produzione nella ricerca fondi, tra cui il bando della regione Umbria che ho vinto con la mia società Reset Production, fino ad arrivare alla ricerca degli attori, alla regia e alla distribuzione con Adler Entertainment che, alla fine,  è anche entrata in coproduzione.. 

Il film è stato girato un anno fa in Umbria e in un solo anno è uscito nelle sale e fra un po’ uscirà in esclusiva  su una delle principali piattaforme. 
In questo film non mi sono limitato alla scrittura, alla produzione e alla regia ma ho dedicato molto tempo anche alla colonna sonora. Per la prima volta sono riuscito così ad unire musica e cinema insieme e di questo sono molto soddisfatto. 

Cosa ti ha ispirato nella scrittura del film?

Il film nasce da un cortometraggio del 2010 che avevo realizzato dal titolo Lui e l’altro e che aveva come protagonista il pluripremiato Alessandro Borghi. 

L’idea del film nasce durante un chiacchierata sul tema della difficoltà di affittare casa a persone diverse tra loro, in particolare trattando la convivenza tra un coinquilino etero e uno gay.

Ho pensato che per poter metabolizzare certi argomenti tanto discussi, che sollevano polemiche sempre più accese, la cosa migliore fosse trovare una chiave comica, vedendo il lato divertente di ogni situazione. 

Sono convinto che un buon film possa parlare ai cuori della gente meglio di qualsiasi cosa e che se regali al pubblico una risata, le persone riescono ad accettare molto più facilmente argomenti che per alcuni sono ancora tabù. 

Io e gli altri due sceneggiatori Alba Maria Calicchio e Daniele Malavolta abbiamo così scritto varie volte la sceneggiatura anche perché negli anni avevamo incontrato dei produttori che volevano fare il film ma che poi si rivelarono inconcludenti. Ognuno di noi negli anni ha portato avanti altri progetti, ma avevamo sempre nel cuore questo film finché si sono manifestate le condizioni favorevoli per realizzarlo autonomamente

Qual è il ruolo della musica nella narrazione della trama?

La musica nel film è stata molto importante.  Sono ormai 30 anni che scrivo testi e musica per vari artisti italiani, ho già lavorato per Raf e per tanti altri, ma solo negli ultimi anni, avendo maturato esperienza sia nel campo musicale che nel cinema, ho sentito la necessità di unire questi due mondi. Io stesso ho cantato in inglese alcuni brani dell’album, uno in particolare con Marina Suma che è nel cast e un’altro con un’altra attrice poliedrica, Clizia Fornasier. 

Nel disco ci sono anche brani del giovane promettente Azzena che ha dato voce a Rocco Fasano in Marry me, brano di punta del film che ho cantato con lui in duetto. Il videoclip di Marry me ha avuto ben 110.000 views su Youtube e ho appena saputo che in questi giorni il brano è al primo posto della classifica emergenti in Italia! Un risultato davvero inaspettato. 

Tra l’altro  nell’album c’è pure un brano inedito della star internazionale Jean Michel Byron, frontman dello storico gruppo dei TOTO, dal titolo A different World

L’artista è anche presente nel film nel ruolo di sé stesso nei titoli di coda, cantando il brano che chiude il film.

Come si è sviluppato il lavoro con il musicista Matteo Passarelli?

Ho lavorato in simbiosi con Matteo Passarelli, un bravissimo compositore che insegna alla prestigiosa scuola di Mogol. Insieme abbiamo realizzato una colonna sonora fresca e accattivante di ben 26 tracce, che è piaciuta molto alla Warner Music Italy che ha deciso di distribuirla in tutti gli stores digitali del mondo.

Parallelamente all’uscita del film stanno uscendo a rotazione per vari mesi anche i relativi videoclip della colonna sonora, sempre targati Warner.

Questa mia idea di unire la musica al cinema sarà anche un’ottima promozione al film perchè tutti i giovani che ascolteranno la colonna sonora saranno incuriositi a vedere il film, e viceversa.

Qual è stato il ruolo di Giuseppe Fisicaro?

Giuseppe Fisicaro è un creativo multifunzionale come me, una persona molto energica ed entusiasta del suo lavoro,  per cui c’è stato da subito un gran feeling artistico. Le edizioni musicali sono della Digital Noises, la sua società. 

Giuseppe ha fatto da ponte con Warner Music e spero che da qui possano nascere ancora tante altre belle collaborazioni.

Come sei riuscito a equilibrare il tuo lavoro di regista, sceneggiatore e compositore della colonna sonora?

Non è stato difficile trovare un equilibrio tra il lavoro di regista, sceneggiatore e compositore della colonna sonora perché mentre scrivevo i dialoghi del film pensavo alla musica e mi immaginavo già le inquadrature. 

La cosa più complessa in assoluto invece è stato coniugare tutta questa parte artistica con quella economica e commerciale della figura da produttore. 

Qual è l’aspetto del film del quale sei maggiormente orgoglioso?

Sono molto orgoglioso di essere riuscito anche a inserire ben tre momenti musical nel film, coinvolgendo una decina di ballerini, perché amo molto la commedia americana e proprio perché in Italia non si osa fare musical ho voluto  un po’ rompere lo schema.

Al programma su Rai 1 Cinematografo di Gigi Marzullo i critici hanno paragonato il film a commedie americane di successo come Il matrimonio del mio miglior amico e questo ritengo sia il complimento più bello che ho ricevuto sul film. 

La musica italiana sta vivendo un momento davvero positivo. Qual è, invece, la situazione del cinema di casa nostra?

Sono felice che la musica sia tornata al successo in Italia e che ci sia tanto fermento. Per quanto riguarda il cinema siamo in un momento di transizione soprattutto dal punto di vista produttivo perché stanno riformando la legge sul tax credit, che tende a penalizzare le produzioni indipendenti come la mia. 

Con le piattaforme è cambiato tutto ed è difficile ormai portare le persone al cinema a vedere un film italiano. Anche per questo si tende a mettere sempre gli stessi attori che commercialmente possono avere più successo al botteghino. Io ho scelto volutamente invece un cast di giovani molto popolari sulle  piattaforme dove il film avrà maggiore successo, ma ovviamente da regista prediligo la sala.

Per dare maggiore visibilità al film nelle sale stiamo partendo con un tour che toccherà i cinema delle principali città Italiane e parallelamente stiamo partecipando e vincendo molti festival. 

Tra questi è stato molto importante ricevere all’ ultima Mostra del Cinema di Venezia il Leone di Vetro, premio della Regione Veneto alla Miglior Commedia 2024 .

Da qui ci stanno chiamando a vari festival e ora non ci fermeremo più… almeno finché non prepareremo Amici per caso 2, il sequel che vorremmo sviluppare quanto prima. 

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