Teya & Salena

L’Austria, a 9 anni dall’ultima vittoria, cerca di tornare sul podio e all’Eurovision Song Contest 2023 si presenta con il duo femminile Teya & Salena.

Le abbiamo incontrate al London Eurovision Party di Londra.

Intervista a Teya & Salena

Benvenute Teya & Salena. Per prima cosa ci raccontate del vostro brano “Who the hell is Edgar?”

Eravamo a un Camp di scrittura per Eurovision in Cechia. Avevamo un’ora prima della scadenza e volevamo qualcosa di divertente da far ascoltare al pubblico la sera. Il primo verso fu “there’s a ghost in my body and he is a lyricist“, sulla melodia a Teya venne “Edgar Allan Poe“. Io le dissi, come ti è venuto in mente Edgar Allan Poe? Non c’era una spiegazione, del tutto casuale.

Non c’è un motivo per cui ci sia Poe piuttosto che un altro autore quindi?

All’inizio no, doveva essere semplicemente un elemento che facesse ridere le persone, ma si è rivelato essere perfetto per la canzone. È uno scrittore combattuto e ci riconosciamo in questo, l’abbiamo preso come perfetto portavoce dei nostri sforzi nell’industria musicale. Si è rivelata una decisione vincente anche se non cosciente!

Rientra anche a perfezione nella melodia…

Il nome ‘Shakespeare’ non era adatto…

Qual è il motivo per cui avete deciso di portare alla selezione nazionale proprio “Who The Hell Is Edgar?”?

La ragione principale è la volontà del nostro manager. Un brano energico e ballabile perfetto per l’Eurovision. L’avevamo scritta in 20 minuti per divertimento e il ritornello è solo “Poe Poe Poe”, adatto per l’ESC! Abbiamo terminato il bridge e la sentivamo nostra, ci abbiamo creduto e abbiamo detto, facciamolo!

Quali sono le vostre aspettative per l’Eurovision in Liverpool?

Sarà grandioso, non per il risultato, lo sarà perché lo sogniamo sin da piccole. Si tratta di un sogno che diventa realtà ed è per questo che ci godremo ogni istante.

Pensate che il successo internazionale di una band come i Maneskin o di Rosa Linn abbiano cambiato il modo in cui l’Eurovision viene percepito?

Forse si. Quello che i due artisti hanno in comune è che hanno portato qualcosa di vero e coerente con se stessi. Quello che stiamo cercando di fare noi. Non abbiamo scritto la canzone appositamente per questo scopo, per cui la senti autentica. Il successo arriverà prima o poi, com’è accaduto a loro. Siamo a nostro agio con il brano ed è quello che sentiamo in questo momento.

Siamo vicini di casa… Conoscete la la musica italiana, Maneskin a parte ovviamente?

Siamo grandi fan di Mahmood, ma anche di Andrea Bocelli! L’Italia ha sempre portato ottime proposte che ci fa piacere riascoltare anche oggi.