Intervista a Utente175 che ci racconta il suo nuovo singolo “Apnea“, un brano in cui le sonorità pop si intrecciano alla scrittura cantautorale, dando vita a un crescendo emotivo che accompagna il racconto fino al ritornello, dove la voce si apre e assume quasi la dimensione di un coro, trasformando una riflessione intima in un sentimento collettivo.
Il singolo si inserisce nel percorso di crescita artistica di Utente175, sviluppato attraverso anni di sperimentazione, ricerca e vissuto personale, e oggi sempre più orientato verso l’incontro tra cantautorato italiano e pop contemporaneo. In questa intervista, il giovane artista ci racconta il progetto, qualche anticipazione sul suo ep di prossima uscita e le esperienze live della scorsa estate.
Intervista a Utente175
Ti chiedo innanzitutto di presentarti ai nostri lettori. Chi è Utente175?
Sono un ragazzo di 26 anni di Milano, faccio musica pop e oggi sono qui a presentare il mio nuovo brano che esce stasera a mezzanotte e si chiama “Apnea“.
Com’è nata la scelta di un nome d’arte così misterioso?
Il punto di partenza è la consapevolezza di essere equivalente a tutte le altre persone, quindi noi siamo degli utenti. Il 17 maggio è la mia data di nascita ed è anche un numero che racchiude la sua particolarità, nel senso che sono un utente, ma sono quell’utente lì, quel numero lì, come te sarai utente con il tuo numero e ognuno di noi è un numero diverso. Questo è un po’ il concetto di fondo.
Da dove trovi ispirazione per scrivere le tue canzoni e cosa vorresti trasmettere con la tua musica?
Sicuramente dalla mia vita, da quello che mi succede, da quello che vado a cercare e ricercare. Vorrei trasmettere il messaggio che, alla fine, viviamo tutti la stessa vita e, quindi, è possibile capirci invece di essere sempre nello scontro.
Il tuo nuovo singolo s’intitola “Apnea” ed esce stasera a mezzanotte. Com’è nato questo brano e cosa rappresenta nel tuo percorso artistico?
Questo brano è nato di getto dopo la fine della mia relazione più importante e rappresenta il primo step dell’ep che uscirà il prossimo anno e che si chiamerà “Le piccole cose“. È il primo gradino di questo percorso ed è anche una nuova forma di direzione artistica del mio progetto.
“Apnea” parla di amore e di quanto siamo disposti a cambiare per esso. Tu cosa saresti disposto a cambiare di te per amore?
In generale molte cose, nel senso che, senza annullare sé stessi, è molto bello riconoscere le esigenze della partner e trovare un compromesso. Secondo me, la frase “io sono fatto così” è una delle fasi più preistoriche della storia.
È un brano in cui si incontrano cantautorato e pop contemporaneo. Quali sono i tuoi modelli in tal senso?
Mi piacciono molto Harry Styles e Sombr. Per la linea cantautorale, invece, è più una questione italiana, quindi prendo ispirazione dai grandi del passato, come può essere un Vasco Rossi che, in realtà, è ancora molto contemporaneo, ma anche Cesare Cremonini che è tra i più grandi che abbiamo in Italia.
“Apnea“, come hai già accennato, anticipa il tuo prossimo ep “Le piccole cose“. Cosa ci dobbiamo aspettare da questo lavoro?
Un tentativo di acquisire la capacità di apprezzare le piccole cose perché, secondo me, col tempo, crescendo, perdiamo un po’ questa capacità e tendiamo ad essere sempre più duri, più schivi e più in cerca di una difesa. Vorrei passasse il messaggio di aprirsi un po’ e riscoprire i nostri fanciulli interni.
Quest’estate hai aperto i concerti di artisti come Tommaso Paradiso, Sayf e Frah Quintale. Cosa ti hanno lasciato queste esperienze?
Sono state le esperienze più importanti della mia vita ad oggi, sono stati dei concerti fantastici e ho trovato anche un pubblico fantastico. Abbiamo suonato a Genova, Pescara, in Veneto, in Toscana ed è stato tutto molto bello. Il concerto a Genova, ad esempio, è stato un concerto incredibile. Quindi sì, sicuramente è stata una parte fondamentale del mio percorso.
Cosa vorresti che ci sia nel tuo futuro musicale?
Vorrei diventare la miglior versione di me stesso possibile e, senza perbenismo, diventare uno dei più grandi della scena italiana.
Classe ’92, ho iniziato a scrivere di musica nel 2020 aprendo un mio blog con cui ho catturato le primissime attenzioni di artisti e addetti ai lavori, in particolare di Kekko Silvestre dei Modà, la persona che, più di tutti, mi ha spinto a credere in questa strada. Dal 2022 ho, quindi, iniziato a collaborare con due siti di informazione musicale focalizzandomi su recensioni, approfondimenti e analisi del settore
