Ainé Leggero

Intervista al cantautore Ainé che, dopo aver pubblicato Buio, completa il concept con Leggero, seconda parte di un progetto ampio e ambizioso.

Questa la tracklist.

  1. Blu – Settembre 
  2. Blu Outro
  3. Liberami – Ottobre
  4. Liberami Outro
  5. Trasparente – Novembre
  6. Occhi – Dicembre
  7. Specchi – Gennaio
  8. Brame Outro
  9. Mai – Febbraio
  10. Ombre – Marzo
  11. Ombre Outro

Ainé porterà la sua musica sui palchi di Roma, Torino, Milano e Bologna per uno spettacolo live ricco di suggestioni. Qui il link per l’acquisto dei biglietti.

“Vi aspetto qui a ballare e cantare insieme, sarà uno show e un concerto tutto nuovo.”

Intervista ad Ainé

1. “Leggero” rappresenta la seconda parte del tuo concept album. Qual è stato il processo emotivo e creativo che ti ha portato a scrivere questa parte, rispetto al “Buio” della prima metà?

Essendo un concept Album ho voluto dividere e raccontare entrambe le fasi che avevo vissuto personalmente in passato: BUIO, il momento della separazione e del distacco, LEGGERO, il momento in cui torni a vivere, a respirare, la rinascita, non sarebbe potuto esistere l’uno senza l’altro, come il buio e la luce, il bene e il male. Sentivo il bisogno di voler raccontare anche la mia rinascita per dare un messaggio di speranza: dopo la fine di qualcosa c’è sempre una rinascita.

2. Hai definito “Leggero” come un disco di rinascita e riscatto. Come hai vissuto personalmente questa trasformazione e come sei riuscito a tradurla in musica?

È stato bellissimo, all’ inizio non ti rendi conto e pensi che questo momento possa non arrivare mai, invece attraverso la terapia, i miei viaggi, il surf, il cammino di Santiago, e la scrittura,  ho riscoperto me stesso, e scoperto cose di me che non pensavo di avere, ho vissuto e assaporato nuove emozioni, nuove sensazioni, ed è stato molto bello.

3. Dodici brani per dodici mesi, un vero e proprio diario emotivo. Come hai deciso di strutturare il viaggio musicale in questo modo e quali sono stati i momenti più significativi durante il processo di scrittura?

È un viaggio durato due anni tra scrittura e tutto. E’ giusto che abbia raccontato due anni per dare senso a questa idea del concept Album, come se fosse un diario, infatti il disco inizia ad Aprile e finisce a Marzo, e ogni canzone racconta quello che ho vissuto durante quel mese esatto.

I momenti più belli sicuramente sono stati i giorni di studio quando le mie idee, i miei pensieri, le mie sensazioni iniziano pian piano a prendere forma in musica, il momento delle prime registrazioni, delle prime riprese, delle prime bozze dei testi: sono stati questi i momenti più belli durante quella prima fase.

4. Le transizioni musicali tra i brani, come gli outro, sembrano accompagnare l’ascoltatore in un percorso continuo. Che ruolo giocano queste parti nel racconto del disco e come le hai concepite?

Proprio perché volevamo dare un’idea di continuità al diario, volevamo fosse tutto collegato come se fosse un flusso continuo di musica e pensieri, gli outro sono la parte preferita di questo Album, sono stati intesi come se fossero degli spin off, dei richiami al passato e a quello che ero e ho passato per ricordarmi il motivo per cui è nato LEGGERO.

5. In questo progetto hai sperimentato nuovi sound, unendo R&B, soul e musica elettronica. Cosa ti ha ispirato ad avvicinarti a sonorità più legate al clubbing e alla deep house?

La deep house e la clubbing sono state sempre un’altra mia grande passione, pochi sanno che io ho avuto anche un passato come Dj e tutt’ora lo faccio. Floating Points e Moodyman sono stati i primi a farmi appassionare al genere, sono stati tra i primi a fondere il Jazz, il Soul, con l’elettronica. In seguito sono arrivati Kaytranada, Channell Tres, Dan Kye, e Supershy, sono stati loro ad avermi ispirato in questa direzione

6. Nel brano “Trasparente”, hai incluso i primi suoni emessi da tua nipote, un momento molto personale. Cosa rappresenta per te questa scelta e come si lega al tema della rinascita presente in “Leggero”?

Per me aver inserito i primi suoni emessi da mia nipote rispecchia l’emblema della rinascita e della mia rinascita, perchè F. inconsapevolmente mi ha cambiato e migliorato la vita e le sarò per sempre grato per questo.  Abbiamo un legame e un’unione speciale, è una delle mie persone preferite oggi, stare con lei, vederla crescere e scoprire, è uno dei miei passatempo preferiti in assoluto.

7. “Ombre” è uno dei tuoi brani preferiti, in cui hai fuso jazz, soul e deep house. Come hai lavorato con il tuo team di produzione per raggiungere questo equilibrio tra generi?

È successo in maniera molto naturale, le prime idee sono state buttate giù in studio insieme a Manuel Finotti (Gorbaciof) e Laura Di Lenola, poi successivamente quando abbiamo chiamato Pasquale Strizzi (Qwale) per venire a registrare i synth e le tastiere abbiamo lavorato insieme all’arrangiamento e ci ha letteralmente svoltato il brano, è stato bravissimo.

8. Nell’album non ci sono collaborazioni, una scelta che hai voluto fare per mantenere il progetto il più personale possibile. Quanto è stato importante per te lavorare da solo su questo disco?

È stato bellissimo e molto liberatorio per me. Come già detto venendo da un passato dove vantavo tantissime collaborazioni con tantissimi artisti, questa volta ho voluto mantenere il tutto il più personale possibile, proprio per non rovinare quella magia dell’autenticità legata al motivo per cui ho scritto, registrato e sentito l’esigenza di fare questo Album, è stato giusto così.

9. Hai parlato di una nuova ricerca di suoni e di scrittura più matura e consapevole. Come pensi che “Leggero” si inserisca nella tua evoluzione artistica rispetto ai tuoi lavori precedenti?

Penso che nonostante la scelta e la ricerca di nuovi suoni, nuovi testi, nuovi concetti, nuove parole, nuovi mondi, nuovi modi di lavorare, sia comunque sempre io, e questa cosa per me è fondamentale nei miei lavori, mantenere comunque una coerenza con quello che ho fatto in passato. Già avevo provato ad affacciare e avvicinarmi a sonorità così clubbing, ma mai in maniera così netta, oggi brani come Blu o Ombre si potrebbero benissimo mettere e ballare durante una serata club in discoteca, e mi piacerebbe molto scoprire ancora di più quel mondo, non è escluso in futuro che possa fare un tour magari nel club con un dj (piccolo spoiler).

10. C’è un brano nell’album che senti particolarmente vicino al tuo percorso attuale? Quale tra i dodici pezzi ti rappresenta di più in questo momento?

Sicuramente alcuni dei miei brani preferiti sono gli outro e sicuramente Trasparente, è un brano che mi tocca molto, struggente per vari motivi, li dentro c’è tutto quello che ho passato, e c’è anche mia nipote, quindi non può che non essere uno dei miei preferiti.

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