Alem K

Intervista ad Alem K, DJ e Producer che lo scorso ottobre ha pubblicato il nuovo singolo Stay Low, insieme al cantante e produttore Isohel.

Intervista ad Alem K

1. “Stay Low” è il tuo nuovo singolo, pubblicato il 9 ottobre. Cosa rappresenta questo brano per te e quali emozioni volevi trasmettere?

Questo brano rappresenta una sorta di ‘cambiamento’ del mio progetto artistico. Diciamo che è l’inizio di una sperimentazione di sound diversa rispetto alle prime release con questo progetto. Rispecchia esattamente lo stile che voglio intraprendere d’ora in avanti.

2. Come è nata la collaborazione con Isohel? Puoi raccontarci come vi siete incontrati e come avete deciso di lavorare insieme?

Ci siamo incontrati per puro caso grazie ad un amico in comune. Abbiamo subito avuto un bel feeling e ci siamo messi al lavoro immediatamente. È stato tutto molto naturale, anche perché ci piacciono gli stessi artisti e arriviamo entrambi dalla stessa sfera musicale. 

3. Hai descritto “Stay Low” come un brano Deep House con un mood dark. Quali elementi musicali hai voluto esplorare in questa traccia rispetto ai tuoi lavori precedenti?

Sicuramente un elemento è stato quello di lavorare nel dettaglio sulla sound selection; ho capito veramente quanto sia importante selezionare i suoni giusti prima di processarli.  Inoltre sono una persona che sperimenta tantissimo i ‘background sound’, come ambienti, texture ecc. In questo pezzo sono riuscita a dare veramente importanza a questi elementi.

4. Come si è svolto il processo di scrittura e produzione della canzone? Ci sono state sfide particolari che avete affrontato?

Nessuna sfida in particolare, è stato un processo davvero naturale. Avevo questa base pronta da qualche mese e una volta conosciuto Isohel ho capito che era perfetto per cantarci sopra. Ha dato veramente un tocco notevole al brano.

5. La canzone affronta temi di confusione e accettazione. Qual è il messaggio principale che speri che gli ascoltatori colgano da questo brano?

‘Stay Low’ rappresenta la lotta personale di ciascuno di noi. Mi piacerebbe che gli ascoltatori colgano questo significato, perché penso che ormai viviamo in una società in cui siamo costantemente spinti ad esporci, a dimostrare il nostro valore sui social e nella vita di tutti i giorni. Allo stesso tempo persiste però anche la paura di essere vulnerabili.

6. Hai parlato di una ricerca approfondita di sonorità. Quali sono le tue fonti di ispirazione quando si tratta di creare nuovi suoni e atmosfere?

Generalmente la mia fonte di ispirazione arriva ascoltando musica diversa. Sono amante della musica LoFi, dove atmosfere e ambient sono la cosa principale. È un mondo che mi affascina davvero tanto e sto cercando di ascoltare molto quello che producono altri artisti di questo genere, per poter capire come inserirlo e amalgamarlo con una buona dose di musica elettronica.

7. Oltre al tuo progetto, produci anche per altri artisti. Come gestisci il tuo tempo e quali sono le differenze nel lavorare per te stessa rispetto a lavorare per altri?

Mi piace molto lavorare per altri artisti perché penso che sia davvero molto stimolante. Ho deciso di intraprendere questo percorso musicale con Alem K, ma non mi sono mai proibita di poter sperimentare altri suoni e altri contenuti. Il mio tempo lo gestisco in base alle tempistiche che gli artisti mi propongono. Cerco sempre di bilanciare il mio progetto con i progetti degli altri. Lavorare sul mio progetto è sempre gratificante ma una importante fattore di crescita è anche quello di mettersi in gioco per poter crescere anche in altri fronti. 

8. Come vedi la tua evoluzione come artista da quando hai iniziato a produrre musica a 14 anni? Ci sono state influenze particolari che ti hanno aiutata a crescere?

Ci sono state tantissime influenze in quanto mi reputo una artista poliedrica: posso passare dal produrre Pop al produrre Trap, Techno, Lofi.  Un fattore molto importante della mia crescita professionale è stato anche quello di conoscere tantissimi artisti. Collaborare con loro mi ha dato i giusti spunti per accrescere la mia esperienza professionale.

9. “Stay Low” è solo il primo di una serie di collaborazioni con Isohel. Puoi darci un’anteprima di cosa ci aspetta in futuro? Hai già in mente altre collaborazioni o progetti in cantiere?

Si, sto lavorando ad un altro singolo con lui. A nostro modo di pensare crediamo che la traccia abbia grossissime potenzialità.  Spoiler: nel titolo ci sarà la parola ”Miami”

10. Infine, quale consiglio daresti ai giovani artisti che aspirano a intraprendere una carriera nella musica, specialmente nella produzione?

Applicazione, studio, perseveranza e una notevole dose di umiltà.

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