The Bausa

Intervista al trio norvegese The Bausa, in Italia per promuovere il singolo Magnetic, ma anche il live del prossimo autunno al Circolo Magnolia di Milano.

I The Bausa sono uno dei casi più interessanti della nuova scena elettronica europea. Provenienti dalla Norvegia, il trio ha costruito negli ultimi anni un’identità musicale unica, definita da loro stessi come “Scandi-house”: un linguaggio sonoro che mescola house, disco, funk e influenze pop con un approccio fresco e immediato.

Il loro percorso è esploso con il singolo Magnetic, diventato un fenomeno globale ancora prima della sua uscita ufficiale grazie alla diffusione virale sui social. In pochi mesi il brano ha scalato le classifiche internazionali, trasformando il gruppo da promessa della scena nordica a realtà seguita in tutto il mondo.

Dietro questo successo, però, non c’è una strategia costruita a tavolino, ma un approccio creativo spontaneo, basato sulla libertà artistica e sulla fiducia nelle proprie intuizioni. I The Bausa raccontano una generazione che vive la musica in modo fluido, dove TikTok, studio e live si intrecciano senza confini.

Il loro sound, allo stesso tempo nostalgico e moderno, riflette una visione precisa: prendere le radici della dance e della disco e trasformarle in qualcosa di attuale, globale e accessibile.

Con il debutto nei club europei e la prima data italiana a Milano, il trio si prepara ora a una nuova fase del proprio percorso, portando la propria energia “Scandi-house” oltre i confini della Scandinavia e verso un pubblico sempre più internazionale.

Intervista ai The Bausa

Prima di tutto, complimenti per il successo globale di Magnetic. Che effetto vi fa vedere un brano diventare un fenomeno internazionale così rapidamente?

È incredibile, davvero surreale. Non ce lo aspettavamo minimamente. Siamo sempre in viaggio, tra un Paese e l’altro, e tutto questo sembra ancora difficile da realizzare. È il tipo di cosa che sogni da sempre, ma quando succede davvero è come se il cervello non riuscisse a starci dietro. Poi però succede una cosa fondamentale: quando saliamo sul palco e vediamo le persone che cantano e reagiscono alla nostra musica, tutto diventa reale. È lì che capiamo che non è solo una canzone virale, ma qualcosa che ha toccato davvero le persone.

Come descrivereste il vostro sound “Scandi-house” a qualcuno che non vi ha mai ascoltato?

Lo descriveremmo come qualcosa di nostalgico ma allo stesso tempo fresco. È un mix di tante influenze diverse: French house, disco, funk e musica house moderna. Non è un genere puro, è più una fusione. La parte interessante è proprio questa: prende elementi del passato, suoni che ricordano altre epoche, ma li rilegge in modo contemporaneo. Quindi sì, è nostalgia che incontra la club music di oggi.

Magnetic è diventato virale su TikTok ancora prima dell’uscita ufficiale. Vi aspettavate una reazione simile?

Assolutamente no. Non era nei nostri piani. In realtà, in quel periodo stavamo lavorando a un album in norvegese. Poi ci siamo trovati in studio a scrivere e, per una serie di circostanze, alcune idee sono diventate in inglese quasi per caso. Magnetic è stata praticamente una delle primissime canzoni che abbiamo mai fatto in inglese. Abbiamo deciso di pubblicarla su TikTok senza aspettarci nulla. È esplosa in modo completamente organico.

Quanto è importante per voi oggi TikTok e i social nella crescita di un brano?

È fondamentale. È quasi impossibile ignorarlo. È uno strumento potentissimo, quasi come un megafono globale. Ti permette di far arrivare la tua musica ovunque in pochissimo tempo. E, nel nostro caso, ha anche aiutato a mostrare la nostra personalità, non solo la canzone. Senza TikTok e Instagram probabilmente oggi non saremmo qui a parlare di tutto questo. È una forma di promozione incredibile, ma anche molto naturale se usata bene.

Dopo un successo virale così grande, sentite la pressione di creare un altro brano che “funzioni” allo stesso modo?

No, non davvero. Continuiamo a seguire quello che ci piace. Durante la settimana in cui abbiamo fatto Magnetic abbiamo scritto anche altri sette brani, e molti di quelli fanno parte delle nostre prossime uscite. Questo ci dà tranquillità, perché sappiamo di avere materiale forte. Inoltre abbiamo già avuto successi in Norvegia, quindi non siamo più in quella fase di insicurezza totale. Dopo un po’, impari a fidarti del tuo gusto. E quando ti fidi, la pressione sparisce.

Come descrivereste oggi la scena musicale norvegese?

È molto varia e viva. Ci sono tantissimi generi che convivono: pop, hip hop, country, elettronica. È una scena davvero diversificata. Negli ultimi anni, secondo noi, è un periodo molto positivo per la musica norvegese. Ci sono molti talenti interessanti e una crescita costante. È un ambiente creativo e stimolante.

Il vostro successo è arrivato anche in Italia. Che rapporto avete con il nostro Paese e con la musica italiana?

Amiamo l’Italia. Davvero. È un Paese che ci ispira tantissimo, sia musicalmente che culturalmente. Siamo grandi fan della disco e delle sonorità italiane, e ci piace molto anche la vostra tradizione pop. Inoltre, l’Italia per noi è un luogo di energia positiva: cibo, moda, stile di vita. Ogni volta che veniamo, ci sentiamo a casa. Anzi, ne parliamo spesso: ci piacerebbe passare più tempo qui.

Avete anche citato artisti italiani come fonte di ispirazione. Quanto influisce questa connessione nel vostro lavoro?

Molto. Ci piace l’idea della melodia italiana, della sua emotività, e anche della tradizione disco italiana. Sono elementi che entrano nel nostro immaginario, anche quando non ce ne rendiamo conto. L’Italia ha un’identità musicale molto forte, e questo si riflette in quello che ascoltiamo e poi rielaboriamo.

Presto suonerete per la prima volta a Milano. Cosa vi aspettate dal pubblico italiano dal vivo?

Ci aspettiamo energia pura. Sappiamo che il pubblico italiano è molto coinvolto, molto fisico nei concerti. Per noi sarà la prima volta con un live vero in Italia, quindi siamo super emozionati. Se conosciamo bene chi ci ascolta, sappiamo che sarà una serata piena di vibrazioni positive e tanta voglia di ballare. (Qui i dettagli e Qui il link per l’acquisto dei biglietti.)

Dopo un successo globale come questo, qual è il vostro obiettivo futuro?

Continuare a fare musica che ci entusiasma. Vogliamo fare più “bangers”, portare la nostra musica in giro per il mondo e crescere ancora dal punto di vista live. Uno dei nostri grandi obiettivi è fare tour sempre più grandi, fino agli arena show. È qualcosa che sentiamo possibile, e su cui stiamo già lavorando mentalmente.

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