In un’intervista Ivan Cattaneo parla della sua carriera, della vita privata, di Rosa Chemical e di una strana lite con Lucio Battisti.
Una chiacchierata con Repubblica a 360 gradi, parlando anche della sua famiglia.
“I miei erano brave persone, ma era la Bergamasca degli anni Sessanta. Papà contadino e tassista nel paese, Pianico, accanto all’Iseo, era stato prigioniero a El Alamein, aveva sempre in bocca le parole “Montgomery” e “Rommel”. Mamma, modernissima, non ebbe problemi ad accettare il mio orientamento, ma fece l’errore di parlarne al medico di famiglia, che mi spedì per un anno alla neurodeliri. Ma fu indolore. Dichiararsi gay era quasi un atto rivoluzionario, eri una pecora nera, ma anche scintillante. Adesso le battaglie degli omosessuali sono per la pensione di reversibilità. E sono per ogni diritto civile, sia chiaro.”
Ivan Cattaneo contro Rosa Chemical e il racconto della lite con Lucio Battisti
“Rosa Chemical cosa voleva dimostrare esibendosi così a Sanremo? Non sa quanti l’hanno fatto in Italia e nel mondo in passato? La risposta è no, non lo sa: anche il look adesso è studiato, non crea stupore e neanche scandalo. Noi eravamo naif, forse troppo, ma veri, e volevamo fare quel che sosteneva Duchamp, creare una domanda nella testa del pubblico.”
Ivan Cattaneo, poi, racconta di una lite con Lucio Battisti.
“Quando lo vidi, sottobraccio aveva dei dischi e il primo era il mio! Ci disse che era sconvolto dalla batteria. Ci credo, era di Walter Calloni, agli esordi pure lui. Lucio stava lavorando al disco “La batteria, il contrabbasso, eccetera”, dove a suonare chiamò proprio Calloni. […] Ci fece ascoltare le prime incisioni e ci chiese un parere. Giovane e sfrontato, dissi che era troppo disco music e che voleva fare il Barry White dei poveri. Lui mi prese, mi mise su uno sgabello nella sala di incisione e fece partire la musica. Poi mi disse: “Ma devi sentire quanto colpiscono basso e batteria. Senti?” e aggiunse un violentissimo cazzotto in pancia. Rotolai a terra!”

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
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