J-Ax Surreale

J-Ax Surreale track by track
E’ uscito il nuovo progetto discografico di J-Ax Surreale, 11 tracce nate come capitolo aggiuntivo di Reale, uscito a gennaio 2020 e certificato con il disco d’oro.

Ecco il racconto dell’album traccia per traccia.

J-Ax Surreale track by track

1. “SKIT”

Intro in cui si dà voce al tipico hater di questi tempi.

Fun Fact: La voce del pezzo è quella di Alberto Marin, che già aveva prestato la sua voce nel 1994 nello storico album degli Articolo 31 Messa di vespiri.

“Oh bro / Ma che stai ancora appresso veramente a quel bollito cringe di J-Ax? / Ma la musica è altro cazzo oh”.

2. “AMO L’ODIO”

Inno al fregarsene di piacere a tutti, un brano su come tramutare le energie negative in energie positive.

“Io amo l’odio / Di piacere a tutti che mi frega / Voglio soltanto insulti sulla mia bacheca”.

3. “SALSA” feat. Jake La Furia

Brano travolgente e ignorante per ballare in spiaggia e ritrovare la normalità di una cena in canottiera e di bere un chupito di troppo.

“Aspettiamo solo che ci siamo tutti / Siamo zingari per strada in giro all night long / Questa sera entrano solo quelli brutti / Che al mare non serve il bon ton”.

4. “SONO UN FAN”

“Tu non lo diresti ma io sono fan di Gaber / Ma pure delle storie che fa Dj Khaled / Di Umberto Eco, però, io non so una frase / La mia filosofia di base / L’ho presa da guerra stellari con le spade laser”.

Pezzo pop straordinario prodotto da Merk & Kremont. Brano travolgente che racconta J-Ax e tutte le sue passioni, le cose magiche della vita che non necessariamente sono “coerenti” tra loro ma anzi proprio attraverso il contrasto fanno emergere la bellezza dell’unicità di ogni persona. Tantissime citazioni che convivono tra l’alto e il basso, tra la cultura popolare di oggi e quella d’élite di altri tempi, tra le contaminazioni provenienti da tutto il mondo e la nostra inimitabile tradizione italiana. Ma in tutta questa esplosione di riferimenti, ad emergere è l’amore con la A maiuscola, quello che da’ un senso a tutto.

“Io sono fan da una vita / Delle scelte sbagliate / Ma non esistevo senza averti qua / Sono sempre stato un tuo grande fan / Io non ci credo sei mia / Per me tu sei la star / Più grande del mondo”.

5. “TIFO ITALIA”

Manifesto dell’amore per l’Italia nonostante -o forse proprio per- tutte le sue contraddizioni, i suoi eccessi e gli stereotipi che la contraddistinguono. Ax paragona il nostro Paese a una mamma che anche se ha mille difetti non si può non amare e da cui è difficile allontanarsi.

“Anche se di calcio non so un cazzo / Ai mondiali tifo Italia / Anche se mi picchia e si ubriaca / E’ pur sempre la mia mamma / Anche se mi ha messo l’ignoranza nel biberon / Anche se è una vita che mi manda affanculo / Io non partirò”.

6. “UN TERA DI FELICITA’” feat. Ermal Meta

In un mondo ipertecnologico anche le emozioni e l’intimità diventano virtuali e passano attraverso schermi, tablet e fibra ottica. L’intenso cantautore Ermal Meta mostra la sua ironia in un brano in bilico sul sottile filo del nonsense.

“Fai l’amore con una webcam / Usi il cuore solo nelle chat / Voglio un Tera di felicità / Solo un Tera di felicità / Per regalarla a te”.

7. “STRONZY”

Ax ribalta il buonismo del “Ne usciremo tutti migliori” che si è diffuso durante la pandemia. Per lui ne usciremo solo più str… e lo dimostra snocciolando esempi concreti del periodo post Covid, come sempre senza peli sulla lingua.

“Rotti / Altro che migliori e forti / Noi ne usciremo più stronzy / Convinti di essere eroi”.

8. “CHE CLASSE” feat. Francesco Sarcina

Si stava meglio quando si stava peggio? Ax riflette sul gap generazionale attraverso la sua esperienza di padre in un mondo in cui la ricerca del controllo e della visibilità diventano sempre più ossessivi. Accanto a lui il rocker Francesco Sarcina, che canta una rabbia che chissenefrega se è fuori moda.

“Che classe / Noi non abbiamo eroi a parte la Marvel / Voi tutti in fila per un paio di scarpe / Ma noi sappiamo che cos’è il rock and roll”.

9. “I FILM DI TRUFFAUT”

J-Ax disegna un ritratto pulp e provocatorio di se stesso che sfotte “quegli” artisti che ostentano citazioni acculturate e intellettualoidi solo per darsi un tono. Un brano molto diretto, dal testo crudo e maleducato che ricorda a tutti dove può arrivare il lato “scorretto” del cantautore.

“Ho stretto un patto / Con me stesso da ragazzo / Da vecchio di non rompere i coglioni da sopra un palco / Con l’aria da saggio / E il moralismo travestito da coraggio / Ma poi l’ho fatto/ Sarà colpa del colesterolo alto / Testosterone basso / Ma quando rappo / Torno ventenne testa di cazzo / E ho sempre ragione soprattutto quando sbaglio”.

10. “CANZONE COUNTRY” feat. Federica Abbate

Celebrazione della provincia che riesce ancora a restare genuina in un mondo patinato di apparenze illusorie. Federica Abbate incarna il prototipo della ragazza semplice che ai lustrini e ai locali fashion preferisce un baretto con gli anziani che giocano a carte mentre Ax veste i panni del cowboy.

“Qui vedo maschi depilati, mocassini e risvoltini / Le sopracciglia fatte ad ali di gabbiano / Ma i miei nonni erano contadini / Forse per questo che io ho fatto tanto grano”.

11. “VOGLIO LA MAMMA”

Brano dedicato al figlio Nickolas dopo la difficile e dolorosa esperienza vissuta da lui e da sua moglie del Covid19.

“Ma tu come rispondi / Quando poi lui ti guarda / Con le lacrime agli occhi / E dice voglio la mamma”.