Jalisse Marino Bartoletti
Marino Bartoletti con un lungo post sui social ha ricordato i 25 anni di E Dimmi che non vuoi morire, il brano che Patty Pravo portò al Festival di Sanremo 1997.
“Nozze d’argento per il Festival di Sanremo che si tenne fra il 18 e il 22 febbraio del 1997. Fu l’undicesimo e ultimo condotto da Mike Bongiorno lo vinsero i Jalisse, fra big e nuove proposte si rivelarono artisti magnifici, da Nek (“Laura non c’è) a Niccolò Fabi (“Capelli”), da Marina Rei ad Alex Baroni (“Cambiare”), da Silvia Salemi (“Stasera a casa di Luca”) a Tosca, da Carmen Consoli (“Confusa e felice” a Caparezza (sotto…falso nome: Mikimix ). Ma l’artista dominatrice di quel Festival (mai vista né prima né dopo così splendida su quel palcoscenico) fu Patty Pravo che portò in gara una canzone passata alla storia: “..e dimmi che non vuoi morire”, composta (assieme a Roberto Ferri) da due ispiratissimi “mostri” come Vasco Rossi e Gaetano Curreri. Si piazzò appena ottava. Ma le classifiche di Sanremo – si sa – più che le giurie le fa la storia!
“La cambio io la vita che /
non ce la fa a cambiare me”.”
Jalisse, la risposta a Marino Bartoletti
Fabio Ricci, anima dei Jalisse insieme ad Alessandra Drusian, non ha apprezzato alcuni commenti ironici sulla vittoria del duo a quel Festival con Fiumi di Parole. In un commento una risposta e qualche doverosa precisazione.
Salve a tutti. Posso risponderle io […] ai molti che ci citano e chiedono in questo post ed anche al caro Marino Bartoletti
Premetto che adoro il brano di Patty Pravo “Dimmi che non vuoi morire” e non mi permetto minimamente il confronto né come artista e né come autore con Vasco, Curreri e Ferri, ma la favola di Davide e Golia non potete dimenticarla. Sono certo che la vivrete anche nei vostri giorni e nella vostra quotidianità; quanti di voi hanno sognato o sognano di battere a calcio, a tennis o in corsa, il piu’ forte e il più blasonato con armi pari, sul campo? I Jalisse lo hanno fatto, grazie al pubblico.
E quindi, sul perché i Jalisse abbiano vinto il Festival 1997 è semplicemente perché al pubblico è arrivata di più Fiumi di parole come canzone, come interpretazione, come esibizione, forse. Semplicemente perché i Jalisse sono stati i più votati dal pubblico e dalla giuria (si può leggere scheda Doxa, voti, preferenze sul libro di Vesigna o dai giurati delle sedi).
Questa è storia, Bartoletti, storia fatta dalla gente non da classifiche non sempre attendibili!
E da lei, gentilissimo Bartoletti (che tra le altre cose stimo molto) mi aspetterei anche una riflessione obiettiva, anche se i Jalisse non le sono simpatici (spero di sbagliarmi): in quel Sanremo 97 il duo diventò big in una settimana attraverso un regolamento stilato da Baudo e vinse sbaragliando tutti (detto in modo simpatico, per carità, ma reale) anche sopra la grande artista (già big) Patty e due autori come Vasco e Curreri!!! E c’erano canzoni bellissime. Sarebbe bello, però, anche solo per una volta, leggere dalla sua penna la stima e il rispetto per come (a volte) i piccoli riescano a vincere sui grandi. Fiumi di parole è anche arrivata 4a all’Eurovision Song Contest e sta girando il mondo ancora dopo 25 anni. Per noi, piccoli artigiani è un risultato inimmaginabile e indiscutibile, perché non accettandola verrebbe (ancora una volta) schiacciata la democrazia del voto del pubblico, cosa ormai molto alla moda.
Per i Jalisse era importante mettercela tutta per passare a big. Non credevamo di vincere nel 97, ma se è accaduto e ancora oggi, 25 anni dopo, il nostro brano è tra le canzoni più amate e ricordate in TUTTO il mondo, qualche motivo ci sarà. Le classifiche non sono sempre oggettive, il gradimento del pubblico è invece incontrovertibile ed eterno, Vox Populi Vox Dei.
Grazie comunque per averci nel cuore e per quelli che ancora oggi, di nascosto, fischiettano Fiumi di parole e grazie a chi ascolta anche le altre canzoni scritte fino ad oggi dal duo che potete trovare quì https://www.youtube.com/user/Jalisseduo o su Spotify.
Con stima per tutti, tutti voi e grazie a Bartoletti per avermi dato la possibilità di chiarire ancora una volta.
Fabio dei Jalisse
Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
