Jamala Ucraina 1944
Jamala, vincitrice nel 2016 dell’Eurovision Song Contest in rappresentanza dell’Ucraina, parla a cuore aperto di quello che sta succedendo nel suo paese.
In un’intervista a La Stampa racconta gli ultimi giorni vissuti a Kiev, prima di essere costretta a lasciare la città e il paese.
“L’evacuazione dei bambini è stata decisa subito, nel primo giorno di bombardamenti. Mio figlio ha 4 anni, mi sono messa in macchina e sono arrivata fino a Ternopil, da lì ho aspettato il momento migliore per superare il confine con la Romania e a quel punto, aiutati da amici, abbiamo proseguito fino alla Turchia sempre in auto. Lasciare la mia casa, le persone che amo, è stata la decisione più dura della vita.”
Jamala parla della situazione in Ucraina e del brano 1944
L’artista, poi, parla del brano 1944 con cui sul palco della Globe Arena di Stoccolma conquistò il primo posto, un po’ a sorpresa.
“1944 adesso è un inno: l’Europa ha giurato “mai più” quando ha firmato la pace dopo la seconda guerra Mondiale, la canzone riporta a galla la promessa. La urla.”
Infine una forte richiesta di aiuto.
“Se la nostra gente non avrà una protezione area o i mezzi per gestirne una in proprio non potrà reggere a lungo. Difendiamo la terra con l’orgoglio e il coraggio, non ci è data altra possibilità, non abbandoneremo casa nostra, non la tradiremo. Non aspettate ad aiutarci perché ogni minuto vale una vita.”
Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
