Papa Francesco scrive a Lino Banfi, colpito dal lutto per la perdita della moglie Lucia, scomparsa dopo anni di sofferenze a causa dell’Alzheimer.
La lettera riportata da Adnkronos è stata letta durante i funerali, che si sono svolti oggi a Roma, nella Chiesa di Sant’Ippolito, a pochi passi da Piazza Bologna.
Lino Banfi, Papa Francesco scrive all’attore
“Caro fratello, nell’apprendere la notizia della scomparsa di Lucia, porgo a te e alla tua famiglia le mie condoglianze, assicurando la preghiera di suffragio per la sua anima.
La fede in Cristo nostra Speranza ti sostenga nel vivere questo momento di dolore. I nonni sanno essere forti anche nella sofferenza e tu sei il nonno di una Nazione intera.
Raccogli l’eredità di fede e di bontà di tua moglie Lucia continuando a testimoniare la bellezza del vincolo di amore che vi ha tenuti uniti, la bellezza incomparabile della famiglia. Ti esprimo il mio affetto e invocando la protezione della Santa Vergine di cuore benedico te e quanti piangono la scomparsa di Lucia. Fraternamente Francesco.”
Queste le parole di Papa Francesco che ogni volta che ha incontrato l’attore lo ha definito come il nonno d’Italia.
Rosanna Banfi, prima di entrare in chiesa, ha commentato la grande partecipazione alle esequie.
“Oggi mamma, che era così schiva, sarebbe molto in imbarazzo per questo grande abbraccio dei romani.”
Sul pulpito, poi, ha ricordato la madre.
“Ho preso degli appunti proprio questa mattina, eri così piccola ma davvero potente. Molti sono qui per papà ma altrettanti ti conoscevano per la tua gentilezza e generosità. Hai aiutato sempre il tuo prossimo. Anche cani e gatti di strada. Una volta mi hai fatto rischiare l’arresto. Hai vissuto in questo quartiere per sessanta anni. E tutti ti conoscevano. La macchina la portavi in terza perché la quarta, dicevi, si mette solo in autostrada. C’eri ogni volta per noi. Ci venivi sempre a prendere a scuola. Tu sai che non ci credo ma se c’è un posto per i buoni tu sarai lì in prima fila con i cani. E noi saremo sempre fuori dalla scuola ad aspettarti, con le tasche piene di sassi e di te.”
Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
