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Luca D’Alberto, l’erede di Ennio Morricone torna con “Malinconica Rework”

Luca D_Alberto

Giovedì 12 Dicembre LUCA D’ALBERTO pubblicherà “MALINCONICA REWORKS“, una nuova versione del brano originariamente inserito nell’album “In Our Hearts” pubblicato lo scorso febbraio su etichetta Decca/Universal Music France.

Definire Luca D’Alberto è un’opera assai complessa perché complesso è delimitare l’arte, il talento, la creatività e l’estro di questo compositore, arrangiatore, polistrumentista e produttore da oltre 30 milioni di stream, nato in Italia e diventato negli ultimi anni una figura di spicco nel panorama internazionale della musica Cinematografica e Modern Classical, la nuova scena musicale nata in Nord Europa e poi sviluppata in tutto il mondo che mischia strumenti e sonorità tipiche della musica classica con elementi di musica elettronica. Ed è proprio lì che si inserisce Luca, ma non solo.

D’Alberto ha pubblicato lo scorso febbraio il suo ultimo album “In Our Hearts“ che è arrivato dopo il successo ottenuto dai precedenti “Endless” del 2017 ed “Exile” del 2018, inframezzati dalla rivisitazione del suo primo lavoro, che ha visto produttori del calibro di Populous, Howie B (U2, Bjork)  e Richard Dorfmeister rielaborare i brani in esso contenuti.
Mentre i primi due album sono stati pubblicati per la 7K!, il dipartimento creato appositamente per lui e dedicato alla musica “Modern Classical”, ambient e sperimentale della storica etichetta berlinese !K7, l’ultimo album è uscito per la Decca e lavorato direttamente da Universal Francia, dimostrando in questo modo la crescita dell’attenzione e del mercato internazionale attorno a D’Alberto.

Da molti considerato l’erede di Ennio Morricone, oltre alla sua grande passione per il cinema (che lo occuperà nei prossimi mesi per la chiusura del film di Peter Greenaway e Saskia Boddeke “Lucca Mortis” -titolo provvisorio- con gli attori premio Oscar Dustin Hoffman e Helen Hunt), D’Alberto ha sondato negli anni vari ambiti come la musica sperimentale con la collaborazione con il prestigioso “Pina Bausch” Tanztheater di Wuppertal le installazioni di Berlino (Museo Ebraico), Parigi (Louis Vuitton Foundation), Spoleto (Festival dei Due Mondi) e tante altre sempre accanto a Peter Greenaway, il mondo televisivo e pubblicitario con importanti spot per Apple, Wimbledon, Lancome, tra i tanti, lavori che hanno permesso a Luca di farsi conoscere e apprezzare in tutto il mondo. 

D’Alberto, che suona praticamente tutti gli strumenti, inclusi viola, violino, pianoforte, violoncello, chitarra, programmazione e sintetizzatori, oltre ad arrangiare e produrre, esplora nei suoi brani la magnificenza delle emozioni umane e del mondo che lo circonda, una capacità che gli ha permesso di arrivare dall’Italia (dove in passato aveva lavorato con Michele Placido e Costanza Quatriglio) in luoghi così ambiti e chiusi della musica mondiale come Hollywood.

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