Giorgia Soleri – la fidanzata del frontman dei Maneskin Damiano David – dice addio ai social, affidando alle storie di Instagram un ultimo sfogo contro chi l’attacca per la sua malattia: “Devo sorbirmi ‘sta gente che, dopo due minuti su Google, si sente in diritto di negare, sminuire e invalidare il mio dolore. Io una malattia cronica non la augurerei nemmeno al mio peggior nemico, ma ammetto che vorrei farvi provare 10 minuti del mio dolore“.
Maneskin, Giorgia Soleri racconta la malattia sui social
L’influencer e attivista per i diritti delle donne soffre da anni di vulvodinia e di fibromialgia, due malattia croniche che, oltre al dolore, provocano gonfiore addominale. Ed è proprio questa la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Alcuni haters hanno infatti accusato la Soleri di essere “grassofobica“, ovvero di non sopportare un po’ di pancia, tanto da enfatizzare i problemi di cui soffre per giustificare i chili in più. Ma la verità, purtroppo, è un’altra e Giorgia ne ha sempre dato testimonianza con grande coraggio.
“Ho male ovunque. Vorrei solo dormire per i prossimi due giorni“, aveva scritto l’influencer sui social a corredo di uno scatto in cui si ritraeva con un’espressione affatto serena. “Mi dispiace di non essere un esempio di virtù, accettazione della malattia e tutela del corpo. Sono solo una persona malata che (a volte) non ce la fa più. Sì, c’è chi sta peggio, chi oltre alla malattia ha un lavoro full time e una famiglia, chi non può curarsi. Io sto provando a fare la mia parte per cambiare questa situazione e ottenere tutele, ma questo purtroppo non cancella il mio dolore e non lo silenzia. Brave le persone che riescono a fare più di me, con più dolore e più impegni. Io non riesco e a volte avrei solo bisogno di urlare basta“.
Classe 1998, negli ultimi 4 anni ha collaborato con diverse emittenti radiofoniche. Di notte recensisce musica, di giorno ne parla con gli artisti. Nostalgica ed empatica, scrive spesso nei giorni di pioggia. La musica? Un ricordo senza origine che ha ribaltato ogni prospettiva.
