Maneskin Franco Zanetti
Il successo internazionale dei Maneskin è un argomento che tutti si sentono autorizzati a commentare. Sui social si sprecano illazioni, commenti perlopiù benevoli, ma anche vere e proprie bordate da parte di hater.
Franco Zanetti, uno dei pionieri e guru del giornalismo musicale in Italia, in un’intervista rilasciata a Miky Boselli e Marco Vignoletti su Radio Number One ha parlato di Damiano, Victoria, Ethan e Thomas soffermandosi sul loro successo.
Maneskin, parla Franco Zanetti
«Il successo è dovuto a tanti elementi, e come in ogni circostanza il “fattore C” è determinante. […] Lo hanno avuto tutti, anche i Beatles. I Maneskin oggi sono ciò che sono per una serie di eventi concatenati: senza Sanremo non sarebbero stati all’Eurovision, senza Eurovision non avrebbero spopolato così.»
Queste le parole di Franco Zanetti, ideatore e direttore di Rockol.
«Le influenze musicali sono molteplici, Damiano è un ragazzo che, come altri della sua età, ha ascoltato tanta musica mista. I Maneskin fanno ciò che la gente crede rock: cantano quello che al pubblico piace, niente canzoni melodiche o trap, hanno le chitarre e cantano a voce alta.»
Un pensiero, poi, sul ritorno a Sanremo in veste di super ospiti.
«Fanno bene a tornare, ma occhio al rinvio del tour: è un intralcio non da poco, aspettiamoci un nuovo singolo a breve…».

La musica è la sua grande passione, segue come inviata l’Eurovision Song Contest e il Festival di Sanremo. Negli anni ha collaborato con diverse emittenti radiofoniche. Ama i gatti, il Giappone e la cultura manga!
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