Marco Mengoni Eurovision 2023

Marco Mengoni è a Liverpool per l’Eurovision Song Contest 2023, ma a differenza del passato sta affrontando l’esperienza con serenità e una maggiore consapevolezza. L’artista ne ha parlato in una conferenza stampa.

Ci sono un sacco di cose da fare. Sono molto soddisfatto, anche del mio miglioramento in inglese. Ora faccio discorsi di senso compiuto con maggiore facilità. L’aspettativa è confermata. Mi sto divertendo finalmente. Dieci anni fa avevo un po’ più di pressione, ma ora me la sto vivendo come il Sanremo appena passato.”

Il cantautore di Ronciglione, poi, si concentra sulle differenze tra l’esperienza di quest’anno e quella del 2013.

Ora sono più grande e ho capito meglio cosa rappresenta l’Eurovision. Dieci anno fa ero molto giovane e inesperto. In quel caso mi sono fatto prendere dall’emotività e non mi sono goduto ogni istante come avrei volito. Molto più bello essere qui ora. Ho trovato l’energia giusta, anche se ci sono tantissime cose da fare. Mentalmente un po’ stancano, ma ora sono più maturo nell’affrontare ogni cosa. L’energia che da una città come Liverpool mi permette di farmi sentire a casa. Sono contento anche della percezione della mia presenza. Ho ricevuto tanti messaggi anche da colleghi, come per esempio Laura Pausini. In tanti mi hanno scritto in privato, su Whatsapp!”

Un’esperienza in cui la gara non è mai in primo piano.

Non mi piace la parola gara. Pensare che c’è una classifica mi mette l’ansia. Amo il sottotitolo dell’ESC di quest’anno e punto tanto sul significato della parola uniti. La musica è un mezzo per urlare messaggi anche in questo momento storico. La gara mi sa sempre di qualcosa di negativo. Spero che ognuno di noi porti dei messaggi giusti e nuovi. L’Eurovision attira tantissimo pubblico ed è giusto farci portavoce di certi messaggi. Sono alla soglia dei 35 anni e ho capito che la cosa importante è stare bene con la carriera che stai facendo. Sto lavorando su questo.

All’Eurovision, poi, è bello incontrare anche gli artisti. Non ho ancora conosciuto tutti, sono tantissimi. Ma con alcuni ho condiviso dei bei momenti, anche sul Turquoise Carpet. Avrei voluto incontrare Alessandra, la rappresentante della Norvegia, mentre mi sono divertito con i ragazzi di San Marino. Loro sono toscani e simpaticissimi. Abbiamo scherzato e ci sosterremo!”

L’Eurovision 2023 avrebbe dovuto svolgersi in Ucraina, ma per ovvi motivi non è stato possibile.

La musica è messaggera di pace e amore e questo concetto riguarda tutti e 37 i paesi che sono qui all’Eurovision. Attraverso la musica possiamo urlare ancora di più quello che vogliamo dire. Essere qui significa anche mandare un messaggio a tutta l’Europa. La musica unendosi può inviare messaggi di pace. Tutti devono essere concordi. Sono contrario a qualsiasi guerra. Scrivo canzoni d’amore anche riflettendo su altri temi. Quanto è utile? Non lo so, ma io ci tengo a divulgare certi messaggi. Mi sarebbe piaciuto andare a Kiev a portare il mio messaggio. Avrebbe significato che la guerra non era più in atto. E’ importante sottolineare che non bisogna perdere tempo. Ne abbiamo a disposizione pochissimo! Non si deve sprecarlo, mai!”

Liverpool è la città dei Beatles. E Marco Mengoni sul palco di Sanremo ha scelto di proporre una cover di Let It Be.

Anche se una persona non li ha mai ascoltati, è rimasto influenzato dalla loro impronta. I Beatles hanno rivoluzionato il pop. Hanno delle sfumature musicali che comprendono tutti i colori dell’arcobaleno. Hanno esplorato tanto e quello che mi piace è che tanti loro brani parlano di pace.”

Marco poterà sul palco Due Vite, ma inizialmente non ne era così certo.

Finito Sanremo mi sono preso del tempo per finire il disco in studio. Prima di scegliere ‘Due Vite” ci ho pensato un po’ perché tengo molto al prossimo disco. Credo che ci siano molti pezzi che saranno importanti nella mia carriera. Mi sono preso del tempo per capire se ci fossero pezzi più adatti. Due vite è un bel viaggio e descrive bene gli ultimi anni della mia vita personale. Era giusto che condividessi con l’Europa questa parte di me cosi presente e viva. Ora so che è la scelta giusta.”

C’è tanta curiosità sulla coreografia che accompagnerà l’esibizione di Mengoni.

E’ difficile mettere in scena il senso di Due Vite, il conscio e l’inconscio, il sogno e la verità mascherata da film che il nostro cervello ci fa vedere. Ho messo sul palco un’idea del rimbalzare tra la vita reale e la vita dei sogni, quella più profonda ed emotiva. Devo dire che sono contento anche di avere una squadra che proviene da tante parti d’Europa.”

Dopo l’Eurovision arriverà Materia (Prisma), terzo capitolo di un progetto che ha preso il via un anno e mezzo fa, poi il tour negli Stadi, il Circo Massimo e in autunno l’European Tour.

Sono molto felice del lavoro, ma in vista anche del tour europeo sto pensando di realizzare delle versioni di Due Vite in più lingue. La mia carriera europea era iniziata nel 2013 ed è proseguita anche successivamente. Ho realizzato due dischi e mezzo in spagnolo e nel 2019 ho fatto in tour in Europa. Per me è un onore essere qui per confermare il mio pubblico, ma anche per aumentare il numero dei miei supporter.

Le location saranno grandi e importanti, ma non sento nessuna pressione. Faccio uno dei mestieri più belli del mondo. Sono ugualmente consapevole che si possono commettere degli errori, a volte è giusto. Per ora sono contento di confrontarmi con questi spazi così grandi. Voglio vedere quante persone hanno aderito alla mia musica. E’ una nuova sfida. Ansia? No, non mi permetterebbe di godermi al meglio l’avventura.

Un disco internazionale? Prima facciamo uscire la terza parte di Materia, poi ci penseremo.”

Infine un pensiero sul David, al quale Marco è candidato per la prima volta. La cerimonia di premiazione si svolgerà mercoledì, ma Mengoni non ci sarà per ovvi motivi.

La prima sensazione è di dispiacere. E’ un peccato essere candidato per la prima volta e non poter essere li. E’ bello avere una nomination con un pezzo cosi importante e con un film di questo tipo.”

Foto di Sarah Louise Bennett EBU Mengoni