Marco Mengoni Materia Prisma

Manca sempre meno alla prima prova di Marco Mengoni sul palco dell’Eurovision Song Contest 2023. L’artista ha rilasciato un’intervista alla testata francese Au Quotidien, parlando anche della kermesse.

E’ bello mettersi alla prova con se stessi dieci anni dopo. Non vedo l’ora di sapere cosa farò, come mi sentirò questa volta. Ero molto più giovane dieci anni fa, quindi sono curioso di capire ora, con un po’ più di maturità, come mi comporterò sul palco. Sono molto contento e vado a Liverpool con fiducia: come quando ho vinto Sanremo per la prima volta e sono andato a Malmö.”

Il tema della maturità ricorre nei pensieri di Marco Mengoni.

Sono passati dieci anni, durante i quali ho fatto tante cose. L’approccio è diverso, ma non so se più semplice. Soprattutto quando si tratta della messa in scena e della mia performance. Dieci anni fa cantavo L’Essenziale. Come suggerisce il titolo, la mia scenografia fu legata proprio all’essenza del pezzo. Quest’anno con Due Vite sarà diverso.”

Marco Mengoni torna su Due Vite, sulle sensazioni e sul taglio del brano per renderlo adatto all’Eurovision.

Quando una canzone nasce, ha la sua evoluzione, la sua durata, la sua vocazione a rimanere così com’è. Ma all’Eurovision c’è questa regola che richiede che le canzoni durino tre minuti. Due Vite dura 3 minuti e 43. Abbiamo scelto di tagliare un pezzo della prima strofa. Mi ha fatto male al cuore, ma funziona bene anche così. Riguardo alla gara non voglio essere totalmente in preda allo stress. Ciò che conta è condividere l’emozione, la classifica non mi interessa.”

Periodo veramente intenso per il cantautore.

Da gennaio non ho un solo giorno libero. In questo periodo ho scritto, prodotto e arrangiato l’ultimo disco del ciclo Materia. Poi c’è stato il mese di Sanremo. Quindi, ho immaginato di avere almeno due settimane di riposo e… no! Eccoci in Europa, ma mi piace, amo viaggiare. Fortunatamente amo il mio lavoro.”