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Marianne Faithfull è morta, addio alla voce ribelle della Swinging London

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Marianne Faithfull si è spenta a 78 anni, dopo una lunga malattia. Icona della Swinging London degli anni ’60, la sua carriera ha attraversato decenni tra successi, cadute e rinascite.

Scoperta nel 1964 da Andrew Loog Oldham, manager dei Rolling Stones, divenne celebre con As Tears Go By, scritta per lei da Mick Jagger e Keith Richards. La sua relazione con Jagger la rese un’icona, ma negli anni ’70 la dipendenza dall’eroina la portò a un periodo oscuro. La svolta arrivò nel 1979 con Broken English, un album che la consacrò come artista di culto grazie a sonorità new wave e testi intensi.

Nel 1967 un’incursione in Italia, con la partecipazione al Festival di Sanremo, dove cantò il brano C’è chi spera in coppia con Riki Maiocchi.

Negli anni successivi esplorò jazz, blues e sonorità sperimentali, con album come Strange Weather (1987) e Vagabond Ways (1999). Nel nuovo millennio collaborò con Nick Cave e PJ Harvey, pubblicando lavori raffinati come Before the Poison (2004) e Give My Love to London (2014). Il suo ultimo album, She Walks in Beauty (2021), la vide interpretare versi di Keats e Byron, chiudendo la sua carriera con un omaggio alla poesia.

Anche sul grande schermo lasciò il segno, con ruoli intensi in Nell’intimità (2001) e Irina Palm (2008). Marianne Faithfull è stata molto più di una cantante: una sopravvissuta, un’icona di resilienza e libertà artistica. La sua voce e il suo spirito continueranno a ispirare per sempre.

Thore Siebrands from Germany, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

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