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Marracash torna a Nicosia: bagno di folla e cittadinanza onoraria per il “King del Rap”

Marracash

Fabio Bartolo Rizzo, in arte Marracash, è tornato nella città delle sue origini, Nicosia, trasformando piazza Garibaldi e le vie del centro storico in un grande abbraccio collettivo. Migliaia di fan, accorsi anche dai comuni limitrofi, hanno seguito il rapper in una vera e propria processione laica tra selfie, autografi e momenti di forte emozione.

Tra i più intensi, l’incontro con i parenti ancora residenti in città e la tappa davanti al murales realizzato da Maurizio Cannizzo, ormai meta di pellegrinaggio per gli ammiratori. L’intera giornata è stata documentata da una troupe che sta lavorando a un docufilm sulla carriera dell’artista, segno di quanto questo ritorno alle radici abbia un valore non solo personale ma anche culturale.

Il legame di Marracash con la Sicilia è profondo: nato a Nicosia nel 1979, è cresciuto a Milano nel quartiere Barona, senza mai dimenticare le estati trascorse sull’isola tra viaggi interminabili, dialetti, tradizioni e famiglia. Un legame che ha segnato la sua musica, a volte in modo esplicito, come in Bastavano le briciole, altre volte più sotterraneo, ma sempre presente.

Oggi Marracash è considerato uno dei più grandi artisti italiani contemporanei: dai primi successi con Marracash (2008) e King del Rap (2011), fino agli acclamati Persona (2019) e Noi, loro, gli altri (2021), premiato con la Targa Tenco come miglior album. La sua penna, capace di raccontare fragilità e contraddizioni, ha superato i confini del rap tradizionale conquistando critica e pubblico.

Non un concerto, ma un incontro simbolico con la sua gente: il riconoscimento ufficiale di un legame che va oltre la musica, fatto di radici, memoria e orgoglio.

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