Michele Bravi è stato ospite nella puntata odierna di Domenica In, durante la quale ha ripercorso la settimana sanremese e ha parlato a cuore aperto di sé stesso e del momento che sta vivendo.
“Credo di aver sempre incontrato nella mia vita persone luminose. E quando sono totalmente loro stesse anche tu vuoi esserlo. E’ proprio bello trovare delle persone con cui ti senti a casa. Nel nostro lavoro vince sempre il sensazionalismo, ma con Mara questa difficoltà non l’ho mai trovata. Il fatto di sentirmi sempre così accolto, mi ha dato modo di tornare a fare musica in un certo modo.”
Queste le parole al miele per Zia Mara pronunciate dall’artista, decimo classificato al Festival con il brano Inverno dei Fiori.
Michele Bravi ospite a Domenica In
“Sto bene, sono felicissimo. Questo Festival ha significato una ripartenza incredibile. Vedere che c’è ancora voglia di creatività è bello! Non so se è un discorso di crescita, ma ho anche perso il pudore. Non ho più paura a usare il corpo, la mia vita, quello che sono, per raccontare la creatività che ho in testa.”
Nei giorni scorsi Morgan ha dedicato a Michele Bravi una lettera, nella quale esprime tutta la stima nei confronti del cantautore.
“Sono stato molto contento di aver visto Michele Bravi abitato dalla musica, scavato nel profondo, con l’anima nella voce e negli occhi, nel volto. […] Io avevo visto subito che c’era troppa grazia in lui, c’era intelligenza, non c’era quella che si chiama ambizione, in lui c’era compassione, sentimento che sta molto più in alto.”
Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
