Bartolini

Già disponibile in tutte le piattaforme di streaming e download, “Bart Forever” (Carosello Records) è il nuovo album di inediti di Bartolini: un progetto musicale concepito come fosse l’ultimo e allo stesso tempo vissuto come il primo. L’artista guarda indietro al suo passato e svela un universo intimo, fotografando un quadro complesso di polaroid senza filtri. Si tratta di immagini a volte sfuocate e altre molte nitide, in alcuni casi dal sapore dolce e in altri amaro.

Bart Forever è un omaggio alla mia adolescenza che sembra essere infinita, al fatto che ero e probabilmente resterò sempre così, un bambino di provincia. Da sempre assuefatto, e allo stesso spaventato dal mondo esterno, qui provo in qualche modo ad affrontarlo, parlando del cambiamento che avviene mentre nemmeno te ne accorgi”.

Anticipato dai singoli “Forever”, “108” e “Luci“, “Bart Forever” arriva due anni dopo l’album d’esordio “Penisola” e a tre anni di distanza dall’EP “BRT Vol.1”. Prodotto con l’aiuto di Jesse Germanò, Andrea Messina e Matteo Domenichelli, il disco è impreziosito dai featuring con European Vampire in “Settimane” (prod. Riccardo Fuffolo), Lil Kvneki in “Non piove” e Thru Collected in “Luci” (prod. Arssalendo).

L’universo di Bartolini

Nato e cresciuto a Trebisacce, una piccola realtà calabrese affacciata sul mare, Bartolini viene adottato da Roma e prima ancora da Manchester, da cui assorbe e fa suo un britpop elegante e ricercato. Chitarre ruggenti, ritmiche serrate e ritornelli memorabili danno poi vita a un sound personale e curatissimo, ispirato da artisti internazionali come Jean Dawson e Dominic Fike.

Tra britpop, indierock e new wave, l’immaginario cantato da Bartolini ha le occhiaie tatuate, il sapore delle prime sigarette, l’energia dei fulmini incontrati per strada, la disperazione delle pistole puntate contro sé stessi, la solitudine dei treni persi e delle parole non dette. C’è la voglia di ricostruirsi dopo un lutto importante, la volontà di ritrovarsi dopo un’emergenza sanitaria che ha cambiato il mondo.

Non sono stati anni facili. Sto ancora cercando di capire chi sono e che cosa voglio. La pandemia è stata un tunnel emotivo, che mi ha portato molte volte a pensare di smettere. Ci ho messo un po’ a ritrovare l’entusiasmo e ci sono riuscito ripartendo da zero”.

Bartolini, prima e dopo “Bart Forever”

Le canzoni di “Bart Forever” sono meno eteree e sognanti rispetto a quelle del primo Bartolini. Sono infatti più crude e dirette. Le atmosfere sono invece quelle da “California marcia”, ben rappresentata da Davide Rossi Doria, direttore creativo e grafico del progetto, e abilmente raffigurata nel videoclip di “Forever“, diretto da Simone Bozzelli, già firma di “I wanna be your slave” dei Maneskin.

Andando a ritroso “Bart Forever” sarebbe perfetto per la serie “The O.C.”, il teen drama cult ambientato nel quartiere californiano di Orange County. Non a caso alcuni brani dell’album (“Mon Amour” e “Schiena”, nda) sono presenti nella colonna sonora dell’ultima stagione di “Summertime“, la serie originale italiana Netflix prodotta da Cattleya.

Bart Forever: la tracklist

  1. 108
  2. Forever
  3. Settimane feat. European Vampire
  4. Dinamite
  5. Fulmini
  6. Non piove feat. Lil Kvneki
  7. Luci feat. SANO e ALTEA (Thru Collected)
  8. Schiena
  9. Mon Amour

Bartolini: le prime date del tour

Il tour ha preso il via da Casaleone (Vr), per proseguire a Torino allo Spazio 211. Ecco le prossime date.

  • 27 giugno, Roma – Villa Ada Festival
  • 6 luglio, Bologna – Covo Summer
  • 16 luglio, Piacenza – Kult