Notte della Taranta 2022 conferenza stampa

Primo passo verso il Concertone di Melpignano, che chiuderà La Notte della Taranta 2022, è la consueta conferenza stampa.

Il primo a prendere la parola è Massimo Manera presidente della Fondazione La Notte della Taranta.

“Questa è la 25 edizione della Notte della Taranta e io ne parlo da cittadino, da spettatore. Negli anni ho ascoltato l’evoluzione delle canzoni e degli arrangiamenti. Un percorso di contaminazione tra presente e futuro senza dimenticare il passato. Ho ascoltato degli arrangiamenti bellissimi. La nostra è una fondazione pubblica. Ora sta a voi valutare la qualità complessiva e l’organizzazione.”

Entusiasmo anche da parte di Michele Emiliano, governatore della Regione Puglia.

“La notte della Taranta è uno di quei luoghi banchi di prova per la contaminazione. Un tentativo di riordino mentale all’insegna della creatività.”

La Notte della Taranta 2022, resoconto della conferenza stampa – Dardust

Un progetto che nasce sulla base di ricerca, innovazione, futuro ed ecologia culturale. Parola al Maestro Concertatore Dardust.

“Ero terrorizzato, perché ho grande rispetto per la tradizione. Si tratta di un contesto culturale lontano dai miei schemi e dai miei ascolti. Mi sono innamorato di questa musica. Luigi Chiriatti mi ha insegnato subito il concetto di contaminazione proiettando la tradizione verso il futuro. Abbiamo lavorato quasi un anno per un concerto di tre ore. C’è la pizzica al centro, ma non mancano le lingue e tanti elementi che celebrano la tradizione. Un viaggio nello spazio e nel tempo. Ci sono anche i Chemicals Brothers, i Daft Punk, David Bowie. Abbiamo fatto un lavoro di ricerca e riscrittura di alcuni temi. Questa è un’esperienza che mi porterò nel cuore per tutta la vita. Questi giorni sono stati di divertimento. Speriamo di trasferirlo sul pubblico.

Per presentare La Notte della Taranta 2022 ho usato il termine fluido non a caso. Non ho mai amato etichette e generi ed è per questo motivo che gli artisti che ho scelto vanno al di là di ogni logica discografica. Un esempio è Samuele Bersani, ma anche Elodie e Marco Mengoni hanno fatto della contaminazione un must del loro percorso. Stromae ha optato per il multiculturalismo come punto di forza. Nella sua scrittura non è mai stato prevedibile.

Massimo Pericolo ha avuto un tracciato da outsider e una poetica che ha fatto discutere, ma che è alta. Riproporremo Il Signore del Bosco in versione pizzica.

Katy Fusco e Studio Murena portano avanti un lavoro di contaminazione che parte dall’utilizzo di strumenti classici.

Con Madame collaboriamo da due anni e la qualità… si sente!”

Un percorso che lo porterà a modificare l’approccio verso il futuro.

“Porterò con me una rinnovata libertà creativa. Sono stato libero di creare e osare. Esiste un limite alla contaminazione? È mio personale, una linea di confine, dove arriva un’estetica nobile, soggettiva. Non ho mescolato in maniera randomica. Ho creato un viaggio emozionale.”

Durante il Concertone non mancherà un omaggio a Pierpaolo Pasolini.

“Un’ode alle stelle su cui abbiamo scritto una suite in tre movimenti. Ci saranno anche fascinazioni giapponesi. Una delle canzoni più belle di quest’anno.”

Il Maestro Concertatore, poi, cita l’overture.

“Ci sarà un lunghissimo assolo di tamburelli. In questo mese mi è servito tantissimo essere qui. Ho visto lo scambio energetico tra i musicisti e la piazza.”

Madame e Samuele Bersani

Parola, poi, a Madame, quest’anno narratrice e Maestro Concertatore nella scorsa edizione.

“Io e Dardust abbiamo scritto in un cinema. Lui ha composto un outro di violini e io ho composto in italiano un finale alternativo a una storia tradizione. Il mio apporto è stato solo di scrittura.”

Samuele Bersani entusiasta di far parte del progetto.

“Sono 30 anni che faccio questo lavoro ed erano almeno 20 che speravo di essere qua. Mi è capitato tante volte di vedere la Taranta in TV e mi sembrava ingiusto non esser ancora stato invitato. Quando mi ha chiamato Dardust mi ha sorpreso. Non abbiamo mai lavorato insieme, eppure sono qua. Io ho preso subito sul serio l’evento. Cantare in salentino non è facile per un romagnolo. Sono felice. Sarò sul palco insieme a colleghi che stimo ed è veramente piacevole. Oltre a un pezzo popolare canterò anche una versione pizzica di Chicco e Spillo. E’ un gioco che mi piace. Mi fa un effetto strano mentre la canto.”

La Notte della Taranta 2022, resoconto della conferenza stampa

Parola, poi, a Gianluca Longo, direttore dell’Orchestra della Notte della Taranta.

“Lavoriamo insieme da tempo e questo ci ha permesso di creare con Dario un rapporto umano straordinario. Speriamo che il lavoro non si concluda con il concertone perché quello che abbiamo perseguito è un workshop collettivo in cui ci siamo contaminati anche con la danza.”

Innovazione e futuro, due parole che al Concertone 2022 si esplicitano con l’implementazione del video e con l’utilizzo del corpo di ballo, una costante dal 2016. Queste le parole della coreografa Irma Di Paola, che quest’anno porterà dieci messaggi sul palco grazie a 10 ballerini popolari e 6 professionisti (Mihaela ColucciaCristina FrassanitoSerena PellegrinoLucia ScarabinoVeronica MeleStefano CampagnaAndrea CaracutaMarco MartanoFabrizio Nigro e Mattia Politi. Sul palco del concertone si uniranno al Corpo di ballo sei professionisti: Serena PomerVittoria MarkovGabriele RiccioAlessandro CovarelliGabriele Virgilio e Francesco Cariello, assistente della coreografa.)

“Il Concertone 2022 rappresenta un passaggio visivo. Quello che sento lo tramuto in danza. In questa meravigliosa edizione hp visto passato e presente prendersi per mano e trasformarsi in futuro. Grazie alla Taranta ho ritrovato l’entusiasmo per questo lavoro. Dario ha riacceso un immaginario che avevo perso.”

La Sindaca Valentina Avvantaggiato punta sul valore della condivisione.

“La Taranta nasce dall’orgoglio per le proprie origini portato alla luce grazie alla musica, un linguaggio universale. In questo contesto vorrei ringraziare anche ai cittadini che hanno accettato di contaminarsi.”

Luigi Chiriatti, direttore artistico della Notte della Taranta, fa un discorso generale, parlando anche del successo del Festival itinerante.

“Il primo grazie è per le maestranze. L’idea di base di questa edizione del Festival è stata quella di rendere omaggio ai 25 anni. Un progetto di nuova visione di musica popolare. Fino al 1989 il tarantismo era considerato una malattia, non un fattore culturale. Ora è un modo per esprimere il Sud. Durante il Festival di quest’anno abbiamo richiamato chi ha creduto nel progetto negli anni. La gente si è divertita molto.”

Il Concertone di Melpignano sarà raccontato anche da Gino Castaldo, dopo l’esperienza del 2019 accanto a Belen e Stefano De Martino.

“Sarà una notte memorabile. Sono venuto qui a Melpignano da giovanissimo cronista e vedere un Festival di Rock sovietico, ma rimasi subito folgorato da questa manifestazione che è unica al mondo. Sono onoratissimo e spero di raccontare bene la venticinquesima edizione della Notte della Taranta. Io e Madame? Io sono un vecchio con un’anima giovane. Lei è giovane con un’anima antichissima.”

Durante la serata ci saranno anche i Taranters, un gruppo di ragazzi giovani e un progetto sposato dalla Regione Puglia che permetterà alle tre lingue di incontrarsi.

“I ragazzi hanno scritto e riadattato alcune canzoni e il loro ruolo sarà importante perché saranno i portavoce della Taranta del futuro!”