Roberto Fabbri

Appena rientrato da un lungo e fortunato tour negli Stati Uniti d’America, che lo ha visto esibirsi alle Hawaii, Portland e Los Angeles, domenica 25 settembre il chitarrista e compositore Roberto Fabbri presenterà alla Fiera di Cremona il suo nuovo libro con cd “Lucio Battisti, 14 grandi successi arrangiati per chitarra“, edito da Hal Leonard Europe.

In questo nuovo progetto – disponibile, grazie a Sony Music, anche in tutte le piattaforme digitali insieme al videoclip di “Amarsi un po’“, in versione chitarra e archi – il Maestro romano ha arrangiato per chitarra sola alcune canzoni di Lucio Battisti che, eseguite dalle sei corde, sono capaci di evocare nella mente di chi ascolta le parole non dette.

Roberto Fabbri suona Lucio Battisti

Ascoltando il lavoro di Fabbri, che ha registrato il cd con la sua chitarra Ramirez (lo stesso strumento usato dal grande Andrés Segovia, nda), l’ascoltatore si ritrova a cantare le parole di Mogol sulle melodie suonate proprio da Roberto. Il disco contribuirà così ad avvicinare il grande pubblico alla conoscenza della chitarra classica, con il libro che darà l’opportunità di suonare i brani di Battisti come mai è stato fatto prima.

“Quando Hal Leonard mi ha dato l’opportunità di realizzare queste trascrizioni, ho capito di poter concretizzare un mio antico sogno. Quale chitarrista, di qualsiasi estrazione esso sia, non ha mai suonato una canzone di Battisti? Nessuno!!! Questi brani sono nel nostro DNA, perché Battisti, prima ancora di essere un cantautore, era un bravissimo chitarrista!“, racconta Fabbri.

E aggiunge: “Praticamente, quasi tutte le introduzioni dei brani sono affidate ad una chitarra e quest’ultima è sempre presente per tutta la durata degli stessi. Io, però, volevo alzare “l’asticella” e dimostrare che i suoi pezzi sono musica pura. Come le canzoni dei Beatles, che hanno avuto innumerevoli versioni strumentali, i brani di Battisti meritavano di avere una loro versione strumentale, che ne mettesse in risalto l’assoluto valore compositivo, a prescindere dai meravigliosi testi di Mogol. Quindi, quale strumento migliore della sua amata chitarra?”.