Pierfrancesco Favino Sanremo
Il Festival di Sanremo nel bene o nel male può rappresentare un bivio nella carriera di un artista, sia esso un cantante, un comico, un ospite o anche un presentatore.
Pierfrancesco Favino nel 2018 fu chiamato da Claudio Baglioni a condurre il Festival di Sanremo accanto anche a Michelle Hunziker. Un inedito trio accolto con una certa diffidenza, ma che riuscì a fare breccia nel cuore dei telespettatori.
Il Festival fu seguito da una media di 10.870.000 telespettatori con uno share pari al 52,16%.
Il Festival di Sanremo di Pierfrancesco Favino
L’attore si è raccontato al Corriere della Sera, in occasione dell’imminente uscita del film Promises, nelle sale dal 18 novembre.
Durante l’intervista ha parlato del periodo che ha preceduto la sua chiamata al Festival di Sanremo.
“Venivo da momento in cui avevo fatto teatro, appunto, e detto molti no, che nel nostro mestiere equivale a un ciao. È stato come un All in a poker. Adesso sappiamo che è andata bene, ma la verità che in quel momento non mi voleva più nessuno, sapevo che avrei rischiato tutto e che l’ambiente mi guardava molto male per questa cosa.
Mi faceva inca**are che le paure che mi spingevano a dire di no non erano le mie. Mi sono detto: ma hai quasi 50 anni, e rischi di non fare una cosa che sai ti appartiene per la paura del giudizio altrui?”
Pierfrancesco Favino sulla sua esperienza all’Ariston ha poi aggiunto.
“Ho avuto la buona sorte di essere accompagnato da due matti, Claudio Baglioni e Michelle Hunziker, la buona sorte che nessuno si aspettasse nulla. È stato un successo, dunque un moltiplicatore. Fosse stato un fallimento, sarebbe stato un cratere.”
Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
